L’allarme è scattato nella prima mattinata di oggi e ha tenuto in apprensione Salerno e la sua provincia fino a tarda ora. Una giornata all’insegna della sicurezza e della prevenzione per fronteggiare in modo rigido ma concreto l’allerta Coronavirus. A preoccupare le istituzioni cittadine erano state le voci di una possibile “fuga verso Sud” di tanti meridionali residenti al Nord come reazione istintiva al nuovo decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte che in nottata ha esteso la zona rossa anche alla Lombardia.
Timori che hanno fatto scattare la task force a Salerno con servizi di presidio all'arrivo di bus e treni provenienti dalla zona rossa. Alle 10.10 lo stop imposto a un bus all’altezza di piazza della Concordia dagli agenti di Polizia di Stato e vigili urbani ha segnato l’inizio di una lunga ed estenuante giornata di controlli. I sanitari dell’associazione La Solidarietà di Fisciano e quelli della Misericordia di Salerno, muniti di carta, penna e termoscan e coperti da mascherine, guanti e tute anti-contagio hanno applicato il protocollo attivato dal Comune di Salerno d'intesa con Regione Campania, Prefettura, Questura, Asl e Protezione Civile. Tutti i passeggeri sono stati sottoposti ad identificazione, controlli sanitari e quarantena obbligatoria. Procedura ripetuta anche a bordo dei treni provenienti dal Nord Italia con particolare attenzione a quelli in arrivo dalle zone rosse. Pochi minuti prima delle 15, con cinque ore di ritardo, è arrivato in stazione anche l’Intercity notte partito ieri alle 23.20 dalla stazione di Milano e che aveva fatto scattare l’allarme. A Salerno sono stati appena dieci i passeggeri arrivati, molti altri erano scesi a Roma e Napoli. «Non stiamo scendendo da incoscienti, veniamo da quindici giorni di auto-quarantena», hanno chiarito alcuni passeggeri che hanno manifestato dispiacere e amarezza per le polemiche legate al loro rientro.
Nel pomeriggio, poi, a piazza della Concordia i controlli sono stati estesi a tutti i bus di compagnie private provenienti da fuori regione. Un lavoro estenuante ma necessario per garantire la sicurezza dei cittadini in una fase di particolare apprensione per gli effetti del virus cinese. Il monitoraggio è filato via liscio senza particolari criticità: nessuno dei passeggeri visitati, infatti, presentava una temperatura corporea superiore ai 37.5 gradi. Una buona notizia che ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai tanti che hanno atteso di conoscere l’esito dei controlli effettuati a Salerno.