Benevento

Dopo la notizia sull'inchiesta contro ignoti sulla 'Dermofarma' LEGGI QUI, l'azienda di produzione e distribuzione di cosmetici e parafarmaceutici, attualmente ferma, nel cui capannone a San Salvatore Telesino è scoppiato un incendio lo scorso 26 aprile, ha ritenuto di intervenire con una nota che di seguito pubblichiamo.

La Società, composta da imprenditori, professionisti ed accademici è stata fondata nel lontano 1984 e da allora ha sempre operato nel rispetto della legge nel mercato della cosmesi, integratori alimentari, e dispositivi medici. Nel novembre 2018 ebbe ad affidare imprudentemente l’amministrazione ad un professionista esterno non socio, che in quindici mesi di sua gestione, non ha più coinvolto nè tantomeno informato i soci delle sue scelte gestionali; non ha presentato più bilanci, ha licenziato i dipendenti e cessato un’attività con una tradizione ultra trentennale provando a portare la stessa alla liquidazione.
I soci, resisi conto della sciagura incombente, fin dalla primavera del 2019, sono stati costretti ad adire per vie legali. La Magistratura, con numerosi decreti, ha invitato più volte il precedente amministratore a mettere a disposizione dei soci documenti e informazioni, ma invano poiché lo stesso ha continuato nelle sue discutibile condotta, impedendo all’assemblea di poter nominare il suo sostituto, consegnando la stessa ad una singolare società di vigilanza che ha reiteratamente impedito al nuovo amministratore Vittorio Vallone, nominato dai soci, ancorché accompagnato dalla forza pubblica, di poter prendere possesso dei locali aziendali. Ci son voluti tre provvedimenti di urgenza del Tribunale di Benevento (in piena pandemia) per riuscire a fissare l’intervento risolutivo dell’ufficiale giudiziario ma, alla vigilia della data fissata per poter accedere all’azienda, nella notte precedente è stato appiccato un incendio “da ignoti” che il pronto e professionale intervento dei Vigili del Fuoco ha limitato e domato. Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso indagini, che speriamo porteranno all’individuazione dei responsabili.
Una volta all’interno dell’azienda accompagnati dalle Forze dell’ordine per verificare lo stato dei danni causato dall’ incendio, si rilevava che erano spariti i server, tutta la documentazione aziendale e una quantità non ancora determinata di materiali e prodotti finiti. In tutta questa storia, la Proprietà ed il nuovo Amministratore sono stati costretti ad essere passivi spettatori di una morte annunciata ed anche la giustizia, stavolta particolarmente veloce, non ha potuto per tempo porre rimedio. Due decreti del Tribunale delle Imprese di Napoli, tre decreti di urgenza del Tribunale di Benevento, cinque denunce ai Carabinieri di San Salvatore Telesino, un esposto al Prefetto, sei interventi tra Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco: questo quanto la proprietà è stata sin qui costretta a fare anziché produrre sanificanti. E da ultimo la beffa di un intervento disposto dalla Procura su esposti prodotti dall’ex amministratore guarda caso solo a mandato scaduto Ciò nonostante, la Proprietà ed il neo nominato Amministratore che, allo stato attuale, ancora non sono mai entrati in possesso dell’azienda, hanno lavorato e lavorano per riavviare le attività e rilanciare un’Azienda ed un marchio di sicuro valore.
“Abbiamo fiducia nella Giustizia, ma siamo anche consapevoli dell’enorme danno subito. Confidiamo in una risoluzione tempestiva delle indagini. La realtà dei fatti e le responsabilità sono ben documentati in procedimenti giudiziari ed in atti pubblici oltre che nelle tracce bancarie ,per cui è solo questione di tempo. La Magistratura e le Forze dell’ordine che ringraziamo avranno ben presto a disposizione il quadro documentale probatorio utile a ripristinare le condizioni di proprietà e di operatività.

In queste settimane il pensiero non può che andare ai Lavoratori, ai Dipendenti della Dermofarma ed alle loro Famiglie che hanno perso il posto di lavoro per colpa di scelte egoiste e scellerate. La speranza è quella di poter recuperare subito il loro background di conoscenze e competenze utilissime in questo momento in cui l’Azienda sarebbe in grado di produrre sanificanti ed altri articoli di prima necessità per l’emergenza Covid. All’esito di questa via crucis la Società avrà modo di avere giustizia e recuperare il ruolo che si è guadagnato in oltre 35 anni di successi e di duro lavoro.