Tra la Scandone e Jason Rich e tra la stessa società irpina e gli agenti del giocatore americano (Dan Tobin e Vittorio Ferracini) non c'è stata ancora la conciliazione, auspicata dalla FIBA, per i BAT. I due lodi, persi dalla Scandone al tribunale arbitrale della pallacanestro, non sono per ora esecutivi e, quindi, non complicano i piani di chiusura dell'annualità sportiva, ma c'è un dettaglio che emerge nell'orbita FIP.
Non è stato risolto il lodo esecutivo di Antonino Sabatino. È scaduto il termine di pagamento (l'11 giugno scorso) e potrebbe profilarsi il rischio di un'altra penalizzazione in classifica per l'inadempimento. Entro il giorno 30, chiusura della stagione 2019/2020, è d'obbligo l'estinzione del debito contratto verso l'ex tesserato. Va intesa la questione vertenze in ambito federale e nell'emergenza covid, ma il mancato pagamento dei lodi - entro la fine del mese - pone un limite all'azione sportiva del club per la stagione 2020/2021. La Scandone ha già rimediato cinque punti di penalizzazione, da scontare nel prossimo campionato, per non aver risolto, nei tempi dovuti, i lodi di Ariel Filloy, Domenico Papa, Massimo Maffezzoli, Francesco Cavaliere e dell'agente Stefano Meller.