Sono ore di riflessione in casa Avellino per quanto riguarda il futuro di Capuano e Di Somma, le cui posizioni, come lasciato intuire e intendere dalle dichiarazioni del presidente D'Agostino, al termine della sfida playoff con la Ternana, sono tutt'altro che salde. Già diversi i nomi sul taccuino per il ruolo di direttore sportivo. Tra questi c'è è quello dell'ex capitano dei biancoverdi Stefano Trinchera, ora del Cosenza, a cui è legato per un'altra stagione e con positive esperienze maturate alla Virtus Francavilla e al Lecce. Nel suo curriculum da dirigente una promozione in Serie B con i calabresi e una qualificazione agli spareggi promozione, al primo anno in Serie C dei pugliesi. Trinchera è fortemente legato al tecnico Piero Braglia, ex Juve Stabia, Pisa, Lecce, Alessandria e alla guida del Cosenza, condotto in Cadetteria, nell'estate del 2018, con una cavalcata strepitosa, partendo dal quinto posto in classifica. Trinchera ha, però, grande stima, proprio dai tempi della Virtus Francavilla, pure di Antonio Calabro, ex Carpi e attuale mister della Viterbese. Tra i papabili per la carica di diesse ci sono pure Aladino Valoti e Raffaele Rubino: il primo ha lavorato con l’Albinoleffe, il Südtirol e il Palermo; il secondo ha conquistato, due anni fa, la promozione in B con il Trapani con cui è sotto contratto. Con sé potrebbe portare, sullo scranno irpino, un altro ex biancoverde: Fabio Pecchia, mister della Juventus Under 23, fresca vincitrice della Coppa Italia di Serie C, che saluterà la formazione B dei bianconeri per far posto ad Andrea Pirlo. Da non dimenticare, infine, i contatti, lo scorso marzo, con Massimo Rastelli.
Avellino, tecnico e direttore sportivo: ecco i papabili
Capuano e Di Somma in bilico, la società riflette sul da farsi e circolano le prime indiscrezioni
Marco Festa