Ieri, nel tardo pomeriggio, la Scandone Avellino ha fatto finalmente il suo esordio nella stagione 2020/2021. Sconfitta di misura per i biancoverdi, superati dalla Virtus Arechi Salerno con il finale di 75-82: 7 punti di divario, come i 7 punti realizzato da Marco Venga. Il classe 2003, irpino e cresciuto nella Scandone, è stato ingaggiato dal club salernitano nello scorso settembre dopo l'esperienza vissuta a Isernia e ha giocato da ex al PalaDelMauro.
Sette minuti di impiego con l'ingresso in campo deciso dal coach della Virtus Arechi, Adolfo Parrillo, nella prima parte della gara con i coetanei Di Donato e D'Amico. I suoi 7 punti sono risultati decisivi per la vittoria di Salerno contro Avellino. Pensare che poco più di 3 anni fa, da semplice tifoso della squadra avellinese e tesserato del settore giovanile, Venga fu protagonista di una immagine simbolo: il suo abbraccio con Kyrylo Fesenko al termine di Gara 6 persa dalla Scandone contro la Reyer Venezia fu idealmente l'atto finale della resa biancoverde nella corsa Scudetto. Dopo 3 anni e 5 mesi, Venga ha affrontato la prima squadra della Scandone, ora impegnata in Serie B: una sfida che si ripresenterà in futuro con l'obiettivo di crescita per il 2003 e di rientro ai piani alti del club irpino.