Avellino

Svelato l'arcano della (non) espulsione di Piero Braglia. L'allenatore è stato effettivamente squalificato per un turno, come ha reso noto il giudice sportivo, ma non è stato allontanato dal rettangolo di gioco dal direttore di gara, né prima, né dopo la partita di ieri con il Potenza, nonostante le scintille per tutto l'arco dell'incontro, ed al termine dello stesso, con il collega Capuano.

La sanzione disciplinare "per una frase blasfema durante la gara" è stata comminata in seguito al referto del commissario di campo della Procura Federale, che di solito segue i match tra le due panchine e che ha udito le parole "incriminate" proprio mentre assolveva al suo compito nella consueta postazione.

A trarre in inganno, il comunicato che sotto alla voce "allenatori espulsi" è seguito dalla dicitura "squalifica per una gara effettiva". Svelato l'arcano, la sostanza non cambia. Domenica (ore 17,30), a Francavilla Fontana, contro la Virtus, il tecnico grossetano non si potrà guidare i suoi uomini. Qualora non dovesse guarire dal Covid il suo vice, Domenico De Simone, in assenza di un collaboratore tecnico, dovrebbe essere il direttore sportivo Salvatore Di Somma, in possesso del patentino di allenatore, ad accomodarsi sullo scranno irpino.