L'Avellino si ritrova contro Capuano, blitz a Potenza

Decide un gran colpo di testa di Maniero, che corre ad abbracciare Braglia con tutta la squadra

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Avellino.  

L'Avellino torna alla vittoria, che mancava dallo scorso 25 ottobre (3-1 alla Casertana). Lo fa nel recupero della dodicesima giornata del girone C di Serie C, al "Viviani", contro il Potenza dell'ex tecnico dei lupi, Ezio Capuano. E lo fa da vera squadra, capace di fare quadrato in un momento di difficoltà. Nell'abbraccio al tecnico Braglia, del match-winner Maniero (gran colpo di testa al 69') e di tutta la squadra, c'è l'essenza del successo. Interrotta la striscia senza vittorie, che durava da quattro partite.

Le scelte iniziali - Braglia rispolvera il 3-5-2. Titolare, a sorpresa, Bruzzo. D'Angelo, Pane e Rocchi tornano in campo dopo il Covid. Maniero agisce in tandem con Fella, in attacco. Sono 7 le novità dal primo minuto rispetto al rabberciato undici opposto, domenica scorsa, al Catania. Sponda lucana, Ricci agisce alle spalle dell'unica punta Cianci. Compagnon è il quinto di centrocampo a destra e, così, Zampa scalza Viteritti nello starting eleven.

Primo tempo - Parte bene il Potenza. Al 3', manovra armonica conclusa da una girata al volo di Ricci, che si spegna di un nulla sul fondo rispetto al palo alla sinistra di Pane. L'Avellino fatica a entrare in possesso del pallone e, all'11', i leoni si riaffacciano in area di rigore irpina. Sugli sviluppi di una punizione, il pallone arriva sul secondo palo dove c'è appostato il capocannoniere del girone C, Cianci. Pallone rimesso in mezzo, ma non c'è nessuno che segue l'azione e Capuano va su tutte le furie. Un giro di lancette più tardi, sembra uno scioglilingua, ma è un contatto in area di rigore tra Ciancio e Cianci a ingenerare le timide proteste dei padroni di casa. Maniero è combattivo, guadagna punizioni e prova a far salire la squadra e, al 21', si coordina per la specialità della casa, una rovesciata acrobatica, su cross, di Bruzzo. Fortunosa quanto provvidenziale la deviazione col corpo di Conson, palla in calcio d'angolo. Alla mezz'ora problemi muscolari per Panico, avvicendato poco dopo con Nigro. Segue una fase di stanca, rotta dall'ammonizione per proteste, al 39', di Capuano. Un'istante più tardi, Sandri si lascia cadere cercando il contatto con Rizzo, già ammonito. L'arbito Marcenaro fa cenno di proseguire. Due minuti di recupero di un primo tempo dai ritmi blandi e si va al riposo sul risultato di 0-0.

Secondo tempo - Per ritmi di gioco ed emozioni, la seconda frazione di gioco è diametralmente opposta rispetto alla prima. Il primo squillo, poco dopo il rientro in campo, è di Compagnon, che calcia alto su corta respinta di Rizzo. Al 49', D'Angelo ruba palla, entra in area, ma il suo destro piazzato è debole e non sufficientemente angolato. Blocca a terra Marcone. Al 51', clamorosa chance fallita da Ciancio, che si inverte il ruolo con Maniero e alza di testa sulla traversa su perfetto invito dalla destra del centravanti. Al 54', Dossena rileva Rizzo, già ammonito, con Ciancio che si sposta dal terzetto difensivo alla fascia destra del settore nevralgico. Al 58', Cianci sfiora il palo alla destra di Pane con un calcio di punizione dai venti metri, che batte a terra prima di infrangersi sui tabellino pubblicitari. Due minuti, e ancora Cianci calcia sul primo palo approfittando di una palla persa da Maniero. Pane blocca in due tempi. Il botta e risposta continua al 63', Marcone è un felino nel distendersi sulla sua destra per disinnescare un gran colpo di testa di Dossena. Poi, Santaniello avvicenda Fella, in ombra. Al 69', il gol che decide la partita. A firmarlo il migliore in campo, per distacco. De Francesco, per la prima volta in stagione ben al di sopra della sufficienza, calcia con forza un pallone in area poco dopo il centrocampo, da posizione centrale, Maniero svetta e incorna da vero ariete infilando in buca d'angolo. L'esultanza è un abbraccio, che coinvolge tutta la squadra, a Braglia, finito nel mirino delle critiche con i suoi ragazzi nonostante le oggettive difficoltà per cause di forza maggiore. Al 72', Spedalieri e Di Livio per Conson e Coppola. Capuano si gioca il tutto per tutto. Al 76', rete non convalidata a Cianci per fallo di Spedalieri su Dossena, sugli sviluppi di un corner. Burgio e Bernardotto per Bruzzo e Maniero sono le ultime mosse di Braglia, al 79', per difendere il vantaggio. Sandri, all'83', ci prova da lontano, ma D'Angelo smorza il tiro e Pane lo blocca. L'ultimo sussulto è un contropiede fallito da Bernardotto. Dopo 6 minuti di recupero arriva il triplice fischio finale. Potenza – Avellino 0-1, i lupi tornano a vincere a distanza di 4 partite. Il tour de force continua domenica (ore 17,30), a Francavilla Fontana, contro la Virtus.

Il tabellino.

Potenza - Avellino 0-1

Marcatore: st 24' Maniero.

Potenza (3-5-1-1): Marcone; Conson (27' st Spedalieri), Boldor, Coccia; Compagnon (23' st Volpe), Zampa, Sandri, Coppola (27' st Di Livio), Panico (31' pt Nigro); Ricci; Cianci. A disp.: Santopadre, Brescia, Viteritti, Iuliano, Iacullo, Fontana, Di Somma, Lorusso. All.: Capuano.

Avellino (3-5-2): Pane; Ciancio, Miceli, Rocchi; Rizzo (9' st Dossena), Bruzzo (34' st Burgio), De Francesco, D'Angelo, Tito; Fella (19' st Santaniello), Maniero (34' st Bernardotto). A disp.: Pizzella, Leoni, M. Silvestri, Mariconda, Nikolic. All.: Braglia. 

Arbitro: Mercenaro della sezione di Genova. Assistenti: Zampese e Torresan della sezione di Bassano del Grappa. Quarto ufficiale: Natilla della sezione di Molfetta.

Note: Ammoniti: Rizzo, Capuano, Conson, Ricci e Bruzzo per gioco falloso. Angoli: 5-3. Recupero: pt 2'; st 6'. Gara a porte chiuse.