Avellino

L’aggravarsi della crisi sulle politiche ambientali e dei debiti accumulati dall’Asidep sono stati oggetto dell’incontro avvenuto oggi tra le Segreterie Provinciali di Fiom, Uilm e Fismic e le Rsu .

Nell’incontro è emerso il rischio che possa essere in atto una manovra che porti alla privatizzazione della depurazione industriale nel nostro territorio i cui impianti sono in fase di ristrutturazione con finanziamenti pubblici regionali. Infatti, è sempre più insistente la voce che vuole qualche imprenditore dell’area vesuviana interessato a rilevare le quote societarie messe in vendita dall’ASI.

La stessa ASI, a nostro avviso ha grosse responsabilità nella gestione politica della depurazione che ha portato al fallimento del Cigs prima ed alla accumularsi di debiti ora per Asidep, dovrebbe assumersi la responsabilità di invertire la rotta nella gestione della depurazione favorendo il mantenimento della gestione pubblica della società.

Considerato la gravità della situazione, le organizzazioni sindacali chiedono un incontro urgente con il Presidente dell’ASI Sirignano, con il deputato Carlo Sibila (affinchè la questione arrivi al Ministero dell’Ambiente) nonché con il Commissario del PD irpino affinchè si faccia portavoce della preoccupante vicenda presso il Vice Presidente Regionale con delega all’ambiente Fulvio Bonavitacola. Tutte le forze politiche irpine devono sentirsi impegnate nella risoluzione della questione della depurazione che non può che rimanere pubblica .

A sostegno di queste richieste martedì 9 febbraio 2020 Cgil Uil e Fismic hanno organizzato si terrà un sit – in di protesta presso la sede dell’ASI.