Ribaltare il 2-0 maturato giovedì scorso, dimostrarsi più forti delle defezioni e delle assenze. L'ultima, in ordine cronologico, quella di Osimhen. Napoli - Granada vale doppio: non solo la qualificazione agli ottavi di finale di Europa League, ma anche il futuro di Gattuso. Mentre le ombre dei traghettatori di Benitez e Mazzarri si allungano sulla sua panchina. E, allora, le dichiarazioni rese dal tecnico, alla vigilia del match in programma alle 18,55, al “Maradona”, sono intrise della consapevolezza che la posta in palio è alta, altissima: “Stiamo facendo prestazioni al di sotto delle nostre possibilità, senza continuità. Indossiamo una maglia storica, rappresentiamo una città fantastica e tutti si devono assumere le responsabilità, io per primo. Ne sono cosciente. C'è da parlare poco e migliorare le prestazioni ed i risultati. C'è poco da chiacchierare- Ciò che facciamo non basta, abbiamo problemi di infortuni, bisogna parlare meno possibile e fare più fatti.” ha esordito Gattuso in conferenza stampa.
Nell'elenco dei convocati figura anche Mertens, ma il bomber principe del club partenopeo è ancora a mezzo servizio. Anzi, ancor di meno che a mezzo servizio: “Ieri ha fatto 25 minuti di allenamento, verrà in panchina, ma è fermo da tanto e avrà 10, 20 minuti di autonomia. Ha dato disponibilità, ma non è al meglio. Vedremo, se ci sarà bisogno di lui, come poter fare.”
Servirà la gara perfetta. Lo sa bene il Napoli e Meret lo ribadisce con forza: “Servirà la stessa attenzione avuta con la Juventus, prendere gol complicherebbe ancora di più il passaggio.”