Alla scoperta delle possibili avversarie dell'Avellino nei playoff. Al secondo posto del girone A di Serie C, con un punto di ritardo dalla capolista Como (una partita in meno); 2 di vantaggio sull'Alessandria, terzo, e 3 sul Renate, quarto, c'è la Pro Vercelli. L'allenatore della Pro è l'ex calciatore Francesco Modesto. Predilige un gioco aggressivo, scandito da un pressing costante in stile Juric, ma ha studiato e preso tanto anche da Gasperini. Grande attenzione riservata agli aspetti psicologici e motivazionali. Il sistema di gioco adottato, principalmente, da Modesto è il 4-2-3-1. La formazione tipo: Saro in porta; Clemente, Masi, Hristov in difesa; Nielsen ed Emmanuello a centrocampo; Zerbin, Rolando, Leonardo Gatto (suo fratello Massimo è una delle sorprese nel Como) alle spalle dell'unica punta: un certo Gianmario Comi. L'ex ariete dell'Avellino è il bomber principe dei bianchi, con 12 gol finora realizzati. L'uomo in più può essere l'ex Salernitana Leonardo Gatto, arrivato in Piemonte dopo una parentesi deludente alla Triestina. Sta cercando la forma migliore per fare la differenza negli spareggi promozione. L'assistman è Alessio Zerbin, finora ne ha sfornati 9 accompagnati da 5 reti. Cresciuto nelle giovanili del Napoli, Zerbin sa produrre strappi importanti anche grazie alle sue qualità tecniche. Occhi anche alla capacità di spaccare le partite di Matteo Della Morte, attaccante esterno, figlio d'arte (suo padre, Ivano, militò nell'Avellino, in Serie B, nella stagione 1995/1996). Il potenziale punto debole? La gestione della pressione nei momenti clou. La Pro ha sciupato tante occasioni per arrivare al primo posto. L'ultima non più tardi dello scorso lunedì facendosi piegare in casa dall'Alessandria e non approfittando del passo falso del Como a Piacenza. A Sesto, invece, contro la Pro locale, Comì fallì un rigore in pieno recupero mancando la chance per sbloccare il risultato dallo 0-0 finale.
Avellino, le possibili avversarie playoff: la Pro Vercelli
In panchina l'ex calciatore Modesto, che si ispira a Juric e Gasperini. Il bomber? L'ex Comi
Marco Festa