Il Catanzaro batte il Catania con il finale di 2-0, supera di un punto il Bari, al terzo posto in classifica; si porta -5 dall'Avellino e mercoledì (ore 15) prossimo potrebbe ridurre ulteriormente il gap dai biancoverdi: vincendo al “Menti”, contro la lanciatissima Juve Stabia, nel recupero della trentacinquesima giornata del girone C di Serie C, i calabresi si presenterebbero agli ultimi 180 minuti più recupero della stagione regolare con 2 soli punti di ritardo dagli irpini. Al “Ceravolo”, tutto nel finale: decisive le reti di Di Massimo, a 75', e Baldassin, all'86'. Restano, invece, appese a un filo le chance di rimonta sui lupi del Bari, in extremis a -6 per effetto del 2-2 in rimota, al “San Nicola”, contro il Palermo. Vantaggio rosanero con Floriano, su calcio di rigore, al 31', concesso per fallo di Marras su Kanoutè; raddoppio di Santana, al 55', con complicità di Frattali. Del baby Mercurio, al 75', il gol del momentaneo 1-2; di Perrotta, al 90', il sigillo che vale il sofferto pari. Per non dipendere dai risultati delle avversarie, all'Avellino servirebbero 5 punti per avere la certezza di chiudere avanti ai giallorossi (dunque, 6 punti con due vittorie nelle ultime due partite, oltre la cifra minima aritmetica necessaria). Un pareggio basterebbe, invece, per essere sicuri di lasciarsi alle spalle il Bari. Ulteriori passi falsi delle dirette concorrenti, abbasserebbero, ovviamente, la soglia. Via pure agli scongiuri, nella più infausta delle ipotesi, ovvero quella di un arrivo a pari punti a tre: in tal caso, l'Avellino, che dovrebbe fare harakiri nelle prossime due gare, in virtù degli scontri diretti sfavorevoli, finirebbe addirittura quarto.
L'Avellino resta artefice del suo destino, ma tifa Juve Stabia
Catanzaro - Catania 2-0, Bari - Palermo 2-2. Ecco quanti punti servono per il secondo posto
Marco Festa