Avellino

Dovranno comparire domani mattina alle 10,30 di fronte al gip del tribunale di Avellino, la 18enne Elena Gioia e il 23enne Giovanni Limata, i due fidanzati accusati dell'omicidio del padre di lei, il 53enne Aldo Gioia, mentre dormiva sul divano di casa. I due giovanissimi restano in stato di fermo e si trovano nel carcere di Avellino, e devono rispondere lui di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, lei concorso in omicidio pluriaggravato. Entrambi hanno confessato.

 Per Elena e' stata la madre, Liana Ferraiolo, a nominare un avvocato. Al legale la donna - che ha assistito al delitto, ha chiamato i soccorsi per il marito e avvertito la polizia - ha detto chiaramente di non voler abbandonare la figlia. Sempre nella giornata di domani, dovrebbe essere conferito l'incarico per l'affidamento dell'autopsia su Aldo Gioia. Il ventitreenne invece si e' scelto da solo il legale, incarico poi confermato anche dalla famiglia. Intanto stamane nella chiesa di San Ciro alle ore 12.30 si è tenuta una messa in memoria di Aldo Gioia organizzata dal gruppo dei Neocatecumenali di cui l'uomo faceva parte. Stamane il prefetto di Avellino Paola Spena ha commentato: "Si tratta di un omicidio brutale, questi due giovanissimi hanno perso completamente il contatto con la realtà"