C’è sconcerto anche tra le istituzioni il giorno dopo l’efferato omicidio di Aldo Gioia, il 53enne ammazzato nella sua casa al Corso Vittorio Emanuele dal fidanzato di sua figlia Elena, mentre dormiva sul divano di casa con sette coltellate. I due fidanzatini, Giovani Limata 22 anni di Cervinara ed Elena Gioia avrebbero ordito un piano per sterminare tutta la famiglia: uccidere tutti per vivere la loro storia d’amore dandosi alla fuga
Oggi 25 aprile anniversario della Liberazione il Prefetto di Avellino, Paola Spena e il Questore Maurizio Terrazzi sottolineano la gravità dell’episodio non nascondendo sconcerto.
“Questi due ragazzi hanno perso completamente il contatto con la realtà - dice il prefetto Paola Spena -. Questo brutale omicidio è una caso unico, doloroso che ci riporta alla memoria casi analoghi della cronaca nazionale. Purtroppo forse la situazione pandemica ha favorito il rinchiudersi in se stessi di questi due giovanissimi, alimentando forme deliranti di progettazioni folli. Siamo di fronte a due persone che non rappresentano la comunità di questo territorio. Si tratta di casi isolati di giovani deviati rispetto alle prosepttive ordinarie di vita e deliranti. E' molto doloroso tutto quanto accaduto.
Dobbiamo distinguere la follia violenta di questo episodio dalle caratteristiche comunitarie sane del nostro territorio, che da buona prova di sé, che mi auguro si oggettivi anche nel ritorno a scuola in questi tempi difficili della pandemia. E sono certa che i docenti riaccoglieranno i ragazzi nell’ottica della partecipazione, favorendo importanti e necessarie dinamiche di socialità”.
Il questore Maurizio Terrazzi commenta: Resta la tragedia di una famiglia distrutta e una persona che non c’è più. Si tratta di un omicidio brutale, un fatto di una gravità assoluta".
