Capodanno cinese: messaggio di pace da Avellino

La via per la Pace, una nuova rotta per l'ordine globale: convegni tematici all'ex Carcere Borbonico

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Avellino.  

Terza edizione del Capodanno Cinese ad Avellino. “La via per la Pace, una nuova rotta per l'ordine globale”: convegni tematici all'ex Carcere Borbonico del capoluogo irpino. "Come sappiamo lo scambio culturale è alla base dell'amicizia tra i popoli, della pace e della cooperazione nell'interesse comune": ha spiegato Fabio Marcelli, giurista internazionale e copresidente di CRED (Centro ricerca e sviluppo per la democrazia). "Purtroppo le dinamiche geopolitiche e i rapporti di forza non ci consentono di sfruttare queste opportunità e continueremo a rimanere indietro": ha sottolineato Fabio Massimo Parenti, professore associato di Economia Politica Internazionale della China Foreign Affairs University di Pechino e PhD in Geografia Economica e Politica dell'Istituto Internazionale Italiano Lorenzo de' Medici di Firenze. "La cooperazione pacifica e proficua tra i Paesi è quantomeno un dettaglio che vale la pena esplorare": ha affermato Valeria Varriano, professoressa associata di Lingua e Letteratura Cinese dell'Università degli Studi di Napoli L'Orientale e direttrice dell'Istituto Confucio di Napoli. "Cercheremo di capire cosa serve per una pace attiva e non per un'idea di pace passiva, negativa e che nasce da privazione e assenza di guerra. Cercheremo di capire come in Cina e in altre culture la pace sia un valore attivo e bisogna operare per realizzarla": ha rimarcato Claudio Spagnuolo, docente di Lettere, membro del Consiglio Direttivo del Comitato ISRI di Avellino e di AvviCina APS. Esperti a confronto per un messaggio significativo: coinvolti anche il "Manlio Rossi-Doria" e il "Pasquale Stanislao Mancini" con l'aula Confucio. "È un'opportunità e un ponte culturale tra Avellino e la Cina e come legame abbiamo la novità dell'aula Confucio": ha affermato Sara Iannaccone, docente di lingua cinese e traduttrice giurata, membro di AvviCina. "È un modo anche per aprirsi alla comunità cinese che è già presente sul nostro territorio e che può trovare anche un ponte, un'apertura, un abbraccio e una forma di integrazione nella scuola": ha evidenziato la professoressa Paola Anna Gianfelice, dirigente scolastica del "Mancini".