“Biotetica e la cura della vita fragile” sarà questo il tema al centro del Forum del District Rotary Campania 2101, che vedrà riuniti, domani 28 febbraio 2026, in Irpinia i 72 club di tutta la regione. L’appuntamento è alle ore 10 a San Michele di Serino, nella splendida cornice di Villa Raiano.
De Matteis accoglienti rotariani campani
A fare li onori di casa sarà il presidente del Rotary Club Avellino, Alberto De Matteis, che accoglierà il Governatore del Rotary Distretto 2101 Campania Angelo Di Rienzo, promotore dell’evento, insieme ai president degli altri 4 riferimenti rotariani in Irpinia: la presidente Rotary Club Avellino Est Centenario, Floriana D’Ambrosio, il presidente Rotary Club Avellino Ovest, Fulvio Masi, il presidente Rotary Club Sant’Anelo dei Lombardi Hirpinia Goleto Stefania Di Cicilia e il Presidente Rotary Club Taurasi Antonio Tranfaglia. Prima ci saranno i saluti istituzionali, poi l’apertura dei lavori con il Governatore del Distretto 2101 Angelo Di Rienzo.
Esperti a confronto
A seguire si terrà il focus sul tema dedicato alla Biotetica del Forum distrettuale, con le relazioni del Vescovo della Diocesi di Avellino, Monsignor Arturo Aiello, della professoressa Maria Pia Iadicicco, ordinaria di diritto costituzionale e pubblico del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università della Campania Vanvitelli, del dottore Antonio Maddalena, direttore Uoc Cure Domiciliari terapia del dolore e cure palliative Regione Campania e del professore Lucio Romano del Centro Biogem di Ariano Irpino. Sarà il giornalista Sergio Beneduce del Rotary Club Caserta Terra di Lavoro 1954 a moderare l’evento dedicato a delicati e attualissimi argomenti, tra approfondimenti di diritto e salute. Un occasione preziosa di conoscenza, formazione e aggiornamento che si inserisce nelle importanti attività dell’anno rotariano guidato dal presidente De Matteis. “La bioetica, per definizione, è un terreno nel quale si confrontano la vita e la riflessione teorica e normativa su di essa. È perciò anche il luogo di aspre opposizioni cui assistiamo nell’odierno scenario culturale, e non sempre riconducibili alla divisione fra laici e cattolici. Il confronto di domani sarà occasione di riflessione per tanti.
