Avellino

Se c'è una cosa che l'avvocato Cinzia Capone non tollera è la violenza. Che sia fisica o psicologica, che a metterla in atto sia un uomo o una donna. 

E così dopo essere riuscita a dimostrare che un presunto stalker era in realtà una vittima, ha affrontato un nuovo caso. Questa volta fa allontanare da una giovane donna il suo ex compagno violento. (Leggi qui)

"Uno scenario tristemente noto - racconta l'avvocato - con un uomo violento e una donna che per paura, per soggezione, per finto quieto vivere, non lo denuncia...con i maltrattamenti che però non si interrompono, anzi, aumentano e vengono messi in pratica anche davanti ai figli". 

Così si entra in un vero e proprio tunnel in cui, come spiega l'avvocato Capone, è importante trovare la figura giusta per riuscire ad uscire: "In casi del genere la persona offesa va aiutata a capire che può invertire quel trend di violenza e prevaricazione in cui vive. Questo è facile a dirsi, ma bisogna mostrare concretamente che non si è soli e che si viene aiutati, per questo la figura di un legale è fondamentale. Innanzitutto per convincere ad esporre e denunciare le violenze: è un passo decisivo, il più difficile, ma irrinunciabile per mettere fine a quella spirale da incubo". 

E poi le giuste azioni, la strategia difensiva da mettere in pratica per ottenere giustizia in tempi celeri, poiché, come visto a volte, la dilatazione dei tempi di intervento in questi casi può diventare tragica: "Per la persona offesa, mia assistita, sono stati chiesti ed immediatamente ottenuti l'attivazione del codice rosso e la misura penale cautelare del divieto di avvicinamento dell'uomo, imputato, alla donna, alla casa coniugale e ai luoghi da lei frequentati. Il tutto è stato applicato in tempi molto brevi. La magistratura irpina anche in questo caso è stata molto efficiente". Misure che hanno fatto sì che la mia assistita comprendesse effettivamente che interrompere la violenza si puo' e che hanno rasserenato la sua vita angosciosa". 

La violenza si può fermare anche grazie alla perseveranza di un avvocato donna che è pronta a combatterla "Certo, faccio l'avvocato anche per questo, per difendere chi è piu' debole per renderlo piu' forte, la mia è una totale avversione alla prepotenza e ai soprusi. Mi indignano profondamente". 

Inammissibile qualunque tipo di abuso: "Non c'è una violenza più odiosa di un'altra. Mi sono sempre esposta, difendo senza esitazione e senza pregiudizio alcuno, senza differenza di sesso. Ieri un uomo che veniva accusato di stalking da una donna, ma che avevo capito fosse innocente, infatti sono riuscita a farlo assolvere; oggi una donna che subiva violenze costanti dal proprio uomo. Era diventata un'abitudine di vita, ma la vita è una sola e merita di essere vissuta dignitosamente: la serenita' innanzitutto. Come donna, ma soprattutto come legale, ritengo che la violenza va combattuta per essere sconfitta perchè fa ribrezzo, sempre". 

Perciò il consiglio dell'avvocato Cinzia Capone: "Denunciare sempre e mai pensare di non avere il coraggio o la forza di farlo, mai sentirsi abbandonati e indifesi: interrompere la violenza si può e si deve, basta fidarsi e affidarsi".