Contro la Virtus Francavilla l'Avellino ha centrato il secondo successo stagionale in campionato e ad Andria ripartirà dagli equilibri che hanno propiziato il ritorno alla vittoria dopo il pareggio casalingo con il Catanzaro e la sconfitta a Viterbo contro il Monterosi Tuscia. Nel corso della conferenza stampa mattutina Piero Braglia ha lasciato intendere che riproporrà dall'undici iniziale opposto sabato scorso alla squadra allenata da Roberto Taurino. Oltre il più classico “squadra che vince non si cambia”, una scelta motivata e motivabile anche da altri due tipi di valutazioni. La prima è finalizzata a ricercare una continuità tattica fondamentale per rodare i sincronismi di una squadra costruita rinunciando alle certezze acquisite giocando 3-5-2 per essere più propositiva ed efficace in zona gol puntando su sistemi di gioco con il tridente. Un'intenzione finora rimasta tale, complici gli infortuni che hanno permesso all'Avellino di poter contare simultaneamente da non prima di sabato scorso sui due interpreti chiave ingaggiati per rendere proficua la variazione, ovvero Micovschi e Di Gaudio. La seconda riflessione è, verosimilmente, quella di premiare, confermandoli, gli interpreti chiamati a dimostrarsi più pronti nell'immediato rispetto ai compagni partiti avanti nelle gerarchie: avanti tutta, allora, con De Francesco e Gagliano al posto di Aloi e Maniero, finora ben lontani dall'essere e potersi definire determinanti. Il tour de force scatenato dal secondo turno infrasettimanale in calendario inizierà, dunque, con il timone del modulo saldo sulla rotta del 4-3-3 disegnato con gli stessi interpreti opposti alla Virtus Francavilla in attesa pure del recupero di Scognamiglio e Kanoute: Forte in porta; Ciancio, Dossena, Silvestri e Tito in difesa; Carriero, De Francesco e D'Angelo a centrocampo; Micovschi, Gagliano e Di Gaudio in attacco. Sarà inevitabile, il mercoledì successivo, operare delle rotazioni al “Massimino” contro il Catania per gestire le energie spese al “Degli Ulivi” e tenendo conto di quelle da spendere la domenica successiva, al “Partenio-Lombardi”, contro la Paganese.
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Braglia non sembra avere dubbi sull'undici inziale da opporre alla Fidelis: la probabile formazione
Marco Festa