Mai day after di una partita di campionato fu così paradossale. Mentre le immagini degli incidenti sul raccordo autostradale Avellino – Salerno continuano a fare il giro d'Italia come un pessimo spot per il calcio post Covid e gli inquirenti lavorano, alacremente, per assicurare alla giustizia i responsabili di autentiche scene di guerriglia che hanno lasciato in eredità una persona ferito e due auto danneggiate, si fa fatica a tornare a parlare di campo. Quel campo dove, però, l'Avellino ha ritrovato il sorriso travolgendo con il finale di 3-0 la Paganese, che si è sciolta come neve al sole dopo gli infortuni muscolari di Piovaccari e Schiavino e, soprattutto, l'espulsione per somma di ammonizione di Bianchi. Di Gaudio, Tito e Gagliano hanno firmato il quarto risultato utile consecutivo e la seconda vittoria nelle ultime quattro partite. Un punto di inizio, ma, di certo, non di arrivo. Rosicchiati 3 punti alla capolista Bari, spazzata via in trasferta dalla Virtus Francavilla (3-0), la classifica ha assunto una fisionomia meno avvilente rispetto a sole pochi gironi fa, ma c'è bisogno di un filotto di successi per uscire davvero e definitivamente dal tunnel della crisi. In tal senso, domenica prossima, alle 14,30, a Palermo, i biancoverdi sosterranno un vero esame di maturità sia per il valore dei prossimi avversari, terzi in condominio con il Monopoli, a quota 19 punti, sia per il momento storico in cui arriva lo scontro diretto per entrambe le squadre. L'obiettivo è recuperare quante più pedine possibili da disporre sullo scacchiere. Rientrerà dalla squalifica Kanoute e sarà a disposizione Maniero, che ha ormai smaltito la contrattura ai flessori della coscia destra che lo ha tagliato fuori dalle ultime due partite. Da valutare le condizioni degli acciaccati Carriero (distorsione alla caviglia sinistra), Ciancio (problemi alla schiena) e Scognamiglio (altra distorsione a una caviglia in via di guarigione). Certo assente D'Angelo. Svuotare l'infermeria e trovare soluzioni per essere più pericolosi. L'Avellino va avanti su un doppio binario in attesa di scoprire se, stavolta, la “nuttata” è davvero passata. Saranno i risultati, come sempre, a dare la risposta. Sul fronte modulo appare comunque scontata la conferma del 3-4-2-1 speculare a quello dei prossimi dirimpettai.
Verso Palermo - Avellino, Braglia recupera due pedine. In tre da valutare
Un certo assente in occasione della trasferta. Sul fronte modulo la scelta dovrebbe essere fatta
Marco Festa