Cia agricoltori Italiani a Bruxelles con una propria delegazione per protestare contro l’accordo Ue–Mercosur e chiedere garanzie concrete e vincolanti a tutela del mondo agricolo europeo.

Cia Campania esprime pieno sostegno all’iniziativa nazionale e rilancia l’allarme sugli effetti che l’intesa rischia di produrre sull’agricoltura campana.

“La mobilitazione a Bruxelles”, dichiara il Commissario regionale di CIA Campania, Carmine Fusco, “ rappresenta anche la voce degli agricoltori campani, che chiedono rispetto e regole uguali per tutti. Non possiamo accettare che il nostro sistema agricolo venga messo sotto pressione da un accordo che non garantisce una reale reciprocità”.

Secondo Cia Campania, l’accordo UE–Mercosur rischia di aprire il mercato europeo a importazioni di prodotti agricoli ottenuti con standard produttivi, ambientali e sociali inferiori a quelli richiesti alle imprese europee, determinando una concorrenza sleale che colpisce in modo diretto i territori.

“In Campania”, incalza Fusco, “ sono esposti comparti strategici come la zootecnia, il lattiero-caseario, l’agrumicoltura, il miele e l’ortofrutta.

Parliamo di filiere che garantiscono occupazione, presidio del territorio e qualità alimentare. Senza strumenti di salvaguardia automatici, il rischio è la tenuta economica di migliaia di aziende”. CIA Campania ribadisce che le misure annunciate dalla Commissione europea sul rafforzamento dei controlli alle frontiere e sulle clausole di salvaguardia non sono sufficienti se non accompagnate da obblighi chiari, vincolanti e immediatamente applicabili.

“Non servono promesse” prosegue Fusco , “ma regole che scattino automaticamente in presenza di squilibri di mercato, il blocco dell’ingresso di prodotti con residui di pesticidi vietati nell’UE e un reale allineamento degli standard produttivi. In caso contrario, l’agricoltura campana sarà tra le prime a pagarne le conseguenze”.

Cia Campania riconosce che l’accordo potrebbe offrire opportunità per alcune eccellenze del territorio, come vino, formaggi di qualità e produzioni a indicazione geografica, ma sottolinea che tali opportunità non possono giustificare il sacrificio dei settori più fragili.

“Siamo favorevoli al commercio internazionale - conclude Fusco – ma non a un accordo squilibrato. La protesta di oggi a Bruxelles deve essere ascoltata: senza tutele reali e reciprocità, l’Accordo Ue–Mercosur rappresenta un rischio concreto per il futuro dell’agricoltura campana”.