Montaguto

Un nuovo postamat saltato in aria. I malviventi sono entrati in azione questa volta nell'ultimo comune della provincia di Avellino al confine con la Puglia. Lo scenario della devastazione è Montaguto in Iagulli 50. E' qui che è avvenuta l'esplosione. Due forti colpi hanno svegliato i residenti fino ad arrecare danni alle abitazioni adiacenti. Ad agire una banda composta da almeno quattro persone, fuggita poi come se nulla fosse lungo la strada provinciale che porta alla statale 90 delle puglie.

Sul posto carabinieri, vigilanza Cosmopol, vigili del fuoco di Grottaminarda e artificieri da Napoli per le opportune verifiche. In prima persona il capitano Ludovica Arrabito, insieme al sindaco del paese Marcello Zecchino.

Come è ben noto da mesi le strutture dopo la chiusura degli sportelli di giorno, non erogano denaro nelle ore serali e notturne. Ma i malviventi ci provano lo stesso. E a Montaguto così come in altri comuni il colpo è andato a vuoto il colpo. Le casse erano state già svuotate. Fallito anche il tentativo di scardinare la cassaforte all'interno. Non hanno avuto il tempo. Posti di controllo anche polizia lungo la statale 90 delle puglie.

Era da alcuni anni che la criminalità non colpiva la Valle del Cervaro dopo i ripetuti assalti allo scalo di Savignano Irpino. E per un piccolo comune come Montaguto, oltre 400 abinanti, fatto per lo più di persone anziane, privarsi ora di un servizio così importante in paese è una vera e propria mazzata. 

Non sono bastate le operazioni delle forze dell'ordine che nei giorni scorsi hanno portato alla cattura di più persone appartenenti a sodalizi criminosi in Campania. 17 arresti in pochi mesi. Leggi qui. La banda della marmotta, ben radicata soprattutto nel foggiano ma ultimamente in maniera preoccupante anche nel napoletano continua a bussare in Irpinia e a farla franca.