Ischia

Accelerare sulle delocalizzazioni, sbloccare i cantieri pubblici e restituire una casa alle centinaia di famiglie ancora sospese nel limbo dell’emergenza. Si presenta così l’avvocato salernitano Marcello Feola, nuovo commissario straordinario per la ricostruzione post-calamità dell'isola d’Ischia. Nel suo primo incontro pubblico con i sei sindaci isolani, avvenuto oggi nella sede della struttura commissariale dopo il passaggio di consegne con l’onorevole Giovanni Legnini, Feola ha tracciato una rotta chiara: trasformare le criticità in cantieri aperti.

Il peso dell'eredità: sfollati e ritardi

L'isola d'Ischia porta ancora i segni profondi di tre alluvioni e un sisma che hanno strappato 14 vite e danneggiato oltre 1.500 edifici. Il dato più urgente resta quello umano: 350 famiglie sono tuttora in attesa di una sistemazione definitiva. Dalla relazione ricevuta da Legnini, Feola ha riscontrato alcuni rallentamenti nei soggetti attuatori, specialmente per quanto riguarda l’edilizia pubblica. "Dobbiamo ridare slancio alla messa in sicurezza dell'isola", ha dichiarato il neo commissario, sottolineando la necessità di rinnovare gli accordi con università ed enti tecnici per garantire che ogni intervento sia basato su rigore scientifico e velocità burocratica.

Risorse in arrivo: 60 milioni dal Fondo di Coesione

La notizia più attesa riguarda i finanziamenti. Feola ha annunciato lo sblocco di 60 milioni di euro provenienti dal Fondo di Coesione, assicurando il pieno sostegno del governo centrale. Il commissario ha inoltre spronato i primi cittadini a fare sistema per intercettare i fondi di Casa Italia, destinati alla rigenerazione dei piccoli comuni e alla messa in sicurezza delle aree ad alto rischio sismico e idrogeologico.

L'appello alla sinergia è stato accolto dai sindaci, che hanno però ribadito la fragilità estrema di un territorio sempre più esposto agli effetti del cambiamento climatico. Per i primi cittadini, i fondi attuali sono un ottimo punto di partenza, ma serviranno ulteriori risorse per completare il restauro del patrimonio abitativo privato e blindare definitivamente i versanti dell'isola.

Una nuova fase per la sicurezza dell'isola

L'obiettivo di Marcello Feola è chiudere la stagione dell'emergenza per aprire quella della stabilità. La sfida non è solo ricostruire ciò che è crollato, ma prevenire futuri disastri in un ecosistema delicato come quello ischitano. La collaborazione tra Stato, Regione e Comuni sarà il vero banco di prova per verificare se, questa volta, la ricostruzione riuscirà a correre più veloce della burocrazia.