Benevento

Le esigenze cautelari si sono aggravate, per questo il gip Maria Amoruso ha disposto la custodia cautelare in carcere per Armando Mercurio (avvocato Vincenzo Sguera), 38 anni, di Benevento – era ai domiciliari per lesioni gravissime -, indagato per l'omicidio preterintenzionale di Mario Capobianco, il 68enne di Benevento deceduto sabato scorso al San Pio, dove era ricoverato in gravissime condizioni dalla serata del 24 gennaio, dopo l'aggressione subita con calci e pugni, anche mentre era sull'asfalto, al rione Libertà.

La nuova ipotesi di reato, come anticipato da Ottopagine, era stata prospettata in vista dell'affidamento dell'incarico dell'autopsia al medico legale Stefania Sica.

Nel pomeriggio l'udienza dinanzi al pm Carmine Pignatiello, nel corso della quale l'indagato ha nominato come suoi consulenti il professore Pietrantonio Ricci e il dottore Gennaro Beneduce, mentre i familiari della vittima, assistiti dall'avvocato Vittorio Fucci, hanno scelto i dottori Teresa Suero e Pierluigi Vergineo.

Tutto era accaduto nel pomeriggio del 24 gennaio in via Pellico: secondo una prima ricostruzione, tra i due sarebbe nata una discussione perchè il 68enne è il padre del nuovo compagno della ex di Mercurio.

Dalle parole ai fatti, con il 38enne che si era scagliato contro il 68enne, riempiendolo di calci e pugni. Dopo poco i carabinieri, che hanno condotto le indagini diretta dal pm Giulio Barbato, avevano fermato il 38enne per il quale erano stati disposti i domiciliari.