"La risposta del Governo alla nostra interpellanza circa le iniziative da intraprendere per vincolare Stellantis al rispetto degli impegni industriali e occupazionali in Italia, tutelando l’indotto e prevenendo licenziamenti collettivi, è stata come al solito assolutamente insufficiente.
Con particolare riguardo alla situazione degli operai di Trasnova, che a breve, purtroppo, si ritroveranno senza lavoro, ascoltando quanto affermato in Aula dalla sottosegretaria Tripodi ci è sembrato di sentire la stessa Stellantis e le favole che ha raccontato in questi anni".
Così la vicecapogruppo del M5S alla Camera Carmela Auriemma.
"La realtà, invece, parla di delocalizzazioni che proseguono e ora agli operai vengono tolti pure i premi di produzione, mentre il management continua imperterrito a incassare dividendi milionari e non risponde delle scelte sbagliate fatte in questi anni.
Quelle, al contrario, vengono scaricate sui lavoratori: il 60% di coloro che operano negli stabilimenti italiani del gruppo sono in cassa integrazione.
Il destino di Trasnova è legato a doppio filo a Stellantis, in quanto unica commessa dell’azienda.
In un’area dove se perdi il lavoro a cinquant’anni difficilmente riesci a rientrare si trovano però imprese importanti che potrebbero assorbire questi lavoratori.
Chiediamo quindi al Governo uno sforzo in tal senso. Parliamo di famiglie spesso monoreddito e con figli a carico: dopo aver fatto una dura battaglia e alla luce dell’esistenza di un tavolo ministeriale, si eviti di aggiungere oltre al danno anche la beffa".