Benevento

Le immagini restituite dalle telecamere, le dichiarazioni di alcuni testimoni, l'analisi dei telefonini e delle conversazioni presenti nel gruppo Whatsapp denominato Uanm e Babb, e, poi, i riscontri. Sono gli elementi che hanno sostanziato l'attività investigativa del pm Marilia Capitanio e dei carabinieri sfociata come anticipato da Ottopagine negli ulteriori otto arresti disposti dal gip Maria Di Carlo nell'inchiesta sul brutale pestaggio di cui era rimasto vittima a Montesarchio, nelle prime ore del 5 ottobre 2025, Gaetano, il 17enne di Vitulano colpito con una mazza da baseball, calci e pugni anche mentre era a terra. Gravissime le sue condizoni, poi per fortuna migliorate

Un episodio sconcertante, sotteso, secondo gli inquirenti, da vecchi conti in sospeso, ed evidentemente, da regolare “tra quelli di Benevento e quelli di Foglianise”. Almeno un paio i precedenti, a giugno ed agosto, a Foglianise e Pietrelcina: un cazzotto con un tirapugni, qualche spintone e, soprattutto, scontri verbali. Ecco perchè viene definita come spedizione punitiva quella andata in scena alle 3 di domenica alla rotonda Cirignano, a Montesarchio.

Tutto inizia all'una di notte, quando con una telefonata vengono avvisati quelli di Benevento che in un determinato locale a Montesarchio c'è il gruppo di Foglianise.

Dal capoluogo partono quattro auto: un'Alfa Romeo Mito, due Fiat Panda e una Grande Punto. A bordo, oltre a tre dei quattro che erano stati arrestai inizialmente – l'altro era già nel centro caudino con amici -, anche altri giovani di Benevento, San Giorgio del Sannio, San Nicola Manfredi e Paduli.

Quelli che seguono sono trenta secondi o poco più, immortalati da un video,di follia, di violenza inaudita ed inaccettabile. L'orologio segna le 3, in strada non c'è nessuno. Ecco alcuni ragazzi che passeggiano, uno di loro si piega e sembra vomitare. Nulla di particolare, niente lascia immaginare ciò che sta per capitare. Una telecamera comunale inquadra all'improvviso Antonio, un 18enne di Foglianise che resterà ferito in modo non grave. Corre, lo inseguono: una, tre, quattro, dieci, quindici persone. Si rifugia in un anfratto, lo tirano fuori e lo colpiscono con calci e pugni. Lui si divincola, sembra tutto finito. Magari fosse così: gli altri tornano indietro, verso il locale nel quale c'è stato un concerto.

Succede il finimondo: a detta della Procura, Nicolò Palermo, 20 anni (avvocati Francesco Altieri e Vittorio Fucci) avrebbe stretto le braccia al collo di Gaetano, con il metodo dell'incravattamento, Antonio Ianaro ( avvocati Sergio Rando e Michele Russo) 20 anni – l'unico ai domiciliari -, dopo aver ricevuto una bottigliata dal 17enne, lo avrebbe colpito, mentre Donato D' Agostino (avvocato Luca Russo), 20 anni, avrebbe usato più volte, centrando il minore alla testa, una mazza da baseball. Gaetano si era liberato per un attimo, era scappato ed era caduto. E mentre era sull'asfalto, sarebbe stato colpito, oltre che con la mazza, dai calci alla testa che gli avrebbe sferrato Osvaldo Masone, 20 anni (avvocati Fabio Russo e Camillo Cancellario).

Calci e pugni al 17enne sarebbe stato sferrati anche da Francesco Sassano, 21 anni, Kevin Bozzi, 20 anni, Simone Coppola, 23 anni, Francesco Mazzone, 21 anni, e Francesco Zollo, 19 anni, arrestati oggi ed ora in carcere per tentato omicidio.

Per le lesioni riportate dal 18enne di Foglianise, anch'egli centrato con calci, sono invece finiti agli arresti in casa, per lesioni aggravate,  Francesco Lima, 21 anni, Simone Rigolassi, 20 anni, e Matteo Gilardi, 20 anni. Tutti sono stati raggiunti da una ordinanza adottata per il rischio di reiterazione del reato.

Sono impegnati nella difesa, tra gli altri, gli avvocati Fabio Russo. Grazia Luongo, Angelo Leone, Antonio Castiello,Gerardo Giorgione. Per le parti offese: il 17enne di Vitulano e il 18enne di Foglianise gli avvocati Antonio Leone e Raffaele Scarinzi.