Avellino

"Oggi non commemoriamo solo un capo, ma l’essenza stessa della polizia di stato. A 13 anni dalla sua scomparsa, la figura dell'irpino Antonio Manganelli resta un faro di umanità e integrità che continua a illuminare il cammino di ogni poliziotto che crede nel valore della divisa".

Con queste parole cariche di commozione e orgoglio, il segretario generale provinciale del sindacato Fsp  Polizia di Stato di Catanzaro, Rocco Morelli, interviene nella ricorrenza della scomparsa dell'indimenticato Capo della Polizia.

Per la Fsp di Catanzaro, il ricordo di Manganelli non è un esercizio di stile, ma un atto di profonda appartenenza. Rocco Morelli tiene a rivendicare con forza un primato storico che lega indissolubilmente il Capoluogo calabrese alla memoria del Capo:

"È doveroso ricordare che se oggi Catanzaro ha una via intitolata ad Antonio Manganelli, nel quartiere Cavita, lo si deve alla lungimiranza e alla tenacia di chi ha guidato e guida il nostro sindacato. Fu infatti proprio su proposta di Franco Maccari, oggi Vice Presidente Nazionale FSP, e di Giuseppe Brugnano, oggi Segretario Nazionale Fsp, che quell'iniziativa prese vita.

Una battaglia di identità e di rispetto che i nostri dirigenti portarono avanti con la determinazione di chi sapeva quanto fosse fondamentale radicare il nome di un gigante della legalità nel cuore della nostra terra".

Quell'intitolazione, che vide Catanzaro tra le prime città d'Italia a rendere tale omaggio, rappresenta per la Segreteria Provinciale guidata da Morelli un'eredità morale pesantissima: "Manganelli era il Capo che sapeva ascoltare, che conosceva il sacrificio della strada e che ha sempre rispettato il ruolo del sindacato come interlocutore per il benessere del personale. Noi oggi, nel solco di quella straordinaria iniziativa voluta da Maccari e Brugnano, continuiamo a batterci affinché quel modello di Polizia – fatta di rigore, ma soprattutto di cuore – non venga mai meno".

"Antonio Manganelli vive in quella via che porta il suo nome, vive in ogni nostra battaglia per la dignità dei colleghi e vive nell'esempio che ci ha tramandato. La memoria è un impegno civile che va onorato ogni giorno sul campo", conclude il segretario generale Rocco Morelli.