di Paola Iandolo
Ha ritrovato il suo uliveto distrutto. Settanta giovani piante sono state spezzate con violenza e precisione chirugica, per arrecare un danno. Il grave atto di vandalismo ha colpito l’azienda agricola di G. G., a Montemarano, contrada Bosco di Basso. I settanta ulivi appena piantati sono stati tagliati in un solo giorno, mandando in fumo mesi di lavoro. Il proprietario, visibilmente sconvolto, ha denunciato l’accaduto sui social, parlando di “violenza inaudita” e di un gesto di pura malvagità che spezza il cuore.
“Non ci sono parole per descrivere la vigliaccheria di chi distrugge il lavoro di un’altra persona”, ha scritto. Nonostante la rabbia, il proprietario assicura di non lasciarsi intimidire: “La mia terra non si piega, fortunatamente l’ulivo ha radici più profonde della vostra ignoranza”. Nel messaggio lasciato sui social, l’agricoltore ha anche lanciato un invito a chi commette gesti simili: “Se non sapete cosa fare durante il giorno, immergetevi nella natura e fate pace con voi stessi”. L’episodio ha suscitato indignazione nella comunità locale, mentre le autorità stanno valutando eventuali responsabilità e provvedimenti. Un'onda di affetto e stima ha travolto la pagina social dell'agricoltore preso di mira da ignoti.