Flumeri

Per le lavoratrici e i lavoratori della Menarini di Flumeri, le condizioni sono insostenibili. Dopo un periodo di cassa integrazione l'azienda ha annunciato il prolungamento di ulteriori 13 settimane

E' inaccettabile considerato che quello stabilimento potrebbe produrre senza alcuna difficoltà, ma mancano volontà e capacità politica nazionale e regionale".

Così in una nota Tony Della Pia, partito della rifondazione comunista, federazione irpina, dipartimento provinciale lavoro.

"Manca un serio piano nazionale di medio e lungo termine di rinnovo del parco macchine che, come giustamente rivendicano i lavoratori e noi con loro, non da oggi, è obsoleto, scadente e non in linea con le direttive antinquinamento, ragione per la quale il nostro Paese è sottoposto a sanzioni Europee pesantissime. D'altronde le reiterate denunce dei viaggiatori, prevalentemente pendolari, sono la prova provata della scandalosa situazione.

Bene fanno le Rsu Menarini a ricordare che si potrebbe intervenire attivando i fondi disponibili nel piano nazionale strategico della mobilità, per sbloccare le commesse e riattivare la produzione. 

Il governo nazionale continua a tergiversare, mentre occorre convocare immediatamente lo stato di crisi presso il ministero delle imprese e del made in Italy. È in gioco il destino delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche dell'Irpinia, territorio già duramente colpito da una costante deindustrializzazione e una pesante crisi produttiva.

Noi, come sempre, siamo al fianco degli operai che rivendicano certezza occupazionale e diritti. È intollerabile constatare che, mentre si sperperano enormi risorse economiche per finanziare riarmo e guerre che causano solo povertà, morte e distruzione, non si investa in un settore socialmente utile e necessario".