La segreteria provinciale FIOM-CGIL di Salerno ha inviato una lettera formale al Prefetto di Salerno, alla Regione Campania, all'ASI Salerno, alla Provincia e al commissario prefettizio del Comune di Salerno per chiedere un intervento urgente sulla vertenza che riguarda gli oltre 140 lavoratori del Gruppo Fonderie Pisano Salerno. Per conoscenza, la lettera è stata trasmessa anche a Confindustria Salerno.
La vertenza al MIMIT e il nodo della localizzazione
La discussione sul futuro occupazionale del gruppo è approdata al Tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Dopo l'incontro svoltosi a Roma il 20 aprile scorso, il Ministero ha convocato la proprietà per esaminare nel merito il progetto di nuova fonderia green, un'iniziativa fortemente innovativa che ha raccolto l'interesse del MIMIT con la partecipazione anche di Invitalia.
Resta tuttavia irrisolto il nodo cruciale della localizzazione dei nuovi impianti. Un prossimo incontro è fissato a Roma per il 18 maggio 2026, e la FIOM chiede che si arrivi a quella data con proposte concrete e già condivise a livello territoriale.
La richiesta alle istituzioni locali e regionali
Il sindacato sottolinea che la Regione Campania aveva già manifestato, nei precedenti incontri con le organizzazioni sindacali, l'intenzione di convocare la proprietà per supportare eventuali ipotesi localizzative. La FIOM-CGIL ritiene ora "maturi i tempi" per proseguire quei confronti anche in sede regionale e locale, in modo da presentarsi all'appuntamento ministeriale con elementi il più possibile concreti.
Nella lettera si avverte che il protrarsi della situazione, in assenza di ammortizzatori sociali a sostegno, rischia di far sfociare la tensione "in iniziative che mettano in discussione la tenuta democratica del confronto". Per questo la FIOM chiede a tutte le istituzioni destinatarie di attivare con urgenza ogni sinergia utile.
La posizione del sindacato
Per la FIOM-CGIL, la RSU e i lavoratori, la realizzazione del nuovo impianto - con la garanzia della sua localizzazione nel territorio - rappresenta "l'unica soluzione possibile per poter parlare davvero di prospettive positive per il diritto al lavoro, alla salute e alla dignità di tutte e tutti".