Napoli

Da "zavorra" a piattaforma strategica per l’innovazione e il dialogo. È un cambio di paradigma radicale quello tracciato da Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente nazionale Anci, durante il suo intervento al forum "Verso Sud" organizzato da Teha Group a Sorrento.

Secondo Manfredi, il Mezzogiorno non rappresenta più il fanalino di coda del continente, ma una opportunità cruciale in una fase storica di grandi trasformazioni geopolitiche ed economiche.

Il punto di partenza dell’analisi di Manfredi è storico e identitario. Il Mediterraneo, ha ricordato il presidente Anci, non è solo un confine geografico, ma il luogo dove la civiltà occidentale è nata come una fitta rete di città. "Già nell’antichità queste città erano un insieme culturale ed economico capace di sviluppare relazioni profonde" ha spiegato Manfredi, suggerendo che, dopo due millenni e mezzo, quel modello possa tornare a essere centrale. In una "nuova dimensione di sviluppo", il Sud Italia e il bacino del Mediterraneo possono riappropriarsi della funzione di ponte per l’integrazione e il dialogo.

I numeri della riscossa: crescita e startup

L’ottimismo del sindaco di Napoli non è solo suggestione storica, ma poggia su dati macroeconomici recenti che vedono il Meridione in una fase di dinamismo inaspettato:

Crescita superiore alla media: I principali indicatori economici mostrano un Mezzogiorno che corre più velocemente del resto d'Italia.

Occupazione e Imprese: Aumenta il numero di occupati e, soprattutto, la nascita di nuove aziende.

Innovazione: Il Sud sta diventando un terreno fertile per spin-off e start-up, grazie alla creazione di poli tecnologici legati alla transizione digitale che stanno trasformando il tessuto produttivo locale.

Un dinamismo europeo

Quello che Manfredi definisce "il dinamismo del Mezzogiorno" non è un fenomeno isolato, ma si inserisce in una tendenza che coinvolge altri Paesi della "periferia" europea, come Grecia e Portogallo. Per l'Europa, dunque, guardare a Sud non è più un atto di assistenza, ma una scelta strategica per dotarsi di una piattaforma di relazioni innovative capace di generare valore reale.

"Ridare questo ruolo alle città e al Mediterraneo è fondamentale" ha concluso il leader dei sindaci italiani. La sfida, ora, è trasformare questa crescita numerica in una stabilità strutturale che permetta al Sud di smettere definitivamente i panni della periferia per indossare quelli di protagonista dell'agenda europea.