Ariano Irpino

Neppure il tempo di essere affidato ai genitori, quando improvvisamente uscendo dagli uffici del commissariato di polizia, insieme a loro per fare ritorno a casa, si è divincolato e come un fulmine diretto verso un muretto esterno per poi buttarsi giù, da due altezze diverse ben due volte.

E' la triste storia del 25enne scomparso da Salerno e rintracciato in Irpinia ad Ariano. Una vicenda che in un primo momento sembrava aver imboccato un lieto fine ma che invece ha rischiato in pochi attimi di finire in tragedia. 

Una reazione inspiegabile e imprevedibile che solo grazie all'intervento coraggioso dei poliziotti non ha avuto un esito funesto.

Due agenti si sono lanciati al suo seguito perché avevano compreso subito che il giovane stava per compiere gesti anticonservativi. Al secondo tentativo di lanciarsi dal parapetto, non avendo il primo sortito l’effetto voluto, è stato con coraggio e tempestività afferrato per le braccia da due poliziotti, restando a penzoloni verticale al muro. Lo hanno preso davvero in extremis evitavano il peggio, fino a quando altri colleghi accorsi si sono posizionato a protezione nella parte più bassa del muro. Lo hanno preso per le gambe e messo in sicurezza affidandolo alle cure dei sanitari del 118 che lo hanno poi trasportato in ospedale per verificare l’eventuale presenza di traumi e per una valutazione psichiatrica.

Tutto è iniziato nel primo pomeriggioIl giovane, in forte stato confusionale, grazie all'intervento del titolare di un bar era stato subito messo in sicurezza dalla polizia e visitato dai sanitari del 118 immediatamente allertati.

Sembrava aver superato il suo momento di difficoltà, quando improvvisamente ha sorpreso tutti facendo davvero temere il peggio. E' stato poi trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Frangipane- Bellizzi e da qui a tarda sera, dopo le cure necessarie prestate, trasferito al Moscati di Avellino. Fortunatamente non ha riportato alcuna frattura nonostante i due voli.

La speranza è che possa superare presto questo momento particolarmente difficile, delicato e di grave disagio, con l'aiuto di familiari ed amici.

Il gesto del ragazzo restituisce ancora una volta i disagi della nostra società, il bisogno di essere aiutati e la necessità della presenza costante di famiglia e società civile, di cui la polizia di Stato incarna i valori più autentici e positivi, a supporto dei giovani. Esserci sempre, anche questa volta. La polizia c’è stata, evitando il peggio. Il gesto dei due poliziotti lanciatisi senza alcuna paura e senza temere per la propria incolumità, finiti poi anche loro in ospedale per le contusioni riportate, resta una carezza in un momento di grande fragilità delle persone più bisognose, quello che la polizia di Stato si impegna a fare tutti i giorni a fianco delle persone più fragili.