di Paola Iandolo
Il titolare del Momò Lounge Bar è stato assolto con formula piena dal giudice del tribunale di Avellino. Si chiude con una clamorosa assoluzione con formula piena la vicenda giudiziaria che ha visto imputato Giovanni Patari, noto imprenditore e già titolare del rinomato esercizio commerciale “Momò Lounge Bar” di Cervinara. Il Giudice Monocratico del Tribunale di Avellino, la Dottoressa Gilda Zarella, ha emesso la sentenza di assoluzione nei confronti dell’imputato con la formula più ampia: “perché il fatto non sussiste”.
La ricostruzione
In occasione dei festeggiamenti per la Festa della Donna dell'8 marzo 2024, durante un controllo ispettivo di routine effettuato dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Avellino, erano state contestate al titolare alcune violazioni del Decreto Legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro), nello specifico l’omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione preventiva per il personale di supporto presente in sala quella sera.
La difesa
Nel corso del dibattimento, le argomentazioni difensive dell'avvocato di fiducia dell’imputato, Michele Florimo, hanno radicalmente ribaltato il quadro accusatorio iniziale. Attraverso l’esame dei testimoni – tra cui il consulente del lavoro dell’azienda e gli stessi collaboratori – la difesa ha dimostrato l’assoluta estemporaneità e occasionalità della prestazione lavorativa, dovuta a un imponente e imprevedibile picco di prenotazioni last-minute per la serata festiva, nonché la totale assenza di un pericolo concreto per la salute dei lavoratori, i quali svolgevano mansioni ordinarie di sala e prive di profili di rischio.
Gli elementi decisivi
Elemento decisivo è stata la condotta post-delittuosa del Patari, il quale, come emerso in aula, si era immediatamente attivato per adempiere a tutte le prescrizioni formali dell’organo di vigilanza, sanando tempestivamente ogni aspetto relativo alla sicurezza aziendale. La solidità delle argomentazioni difensive e le risultanze emerse in dibattimento hanno convinto persino il Pubblico Ministero, il quale, in sede di requisitoria, ha modificato le proprie conclusioni originarie associandosi formalmente alla richiesta della difesa e invocando l’assoluzione piena dell’imprenditore.
L'assoluzione
All’esito di un’articolata e incisiva discussione, l’avvocato Michele Florimo ha insistito per l’assoluzione piena del proprio assistito, istanza prontamente accolta dal Giudice Monocratico che ha scagionato il titolare del “Momò Lounge Bar” da ogni addebito penale, riservandosi tra 90 giorni per il deposito delle motivazioni.Grande soddisfazione è stata espressa dalla difesa per un verdetto che non solo restituisce piena serenità all'imprenditore cervinarese, ma riconosce la totale trasparenza e la gestione virtuosa della sua attività commerciale.