Il duro intervento di Maria Elena Boschi contro il governo arriva all’indomani delle parole pronunciate da Giorgia Meloni durante l’assemblea di Confindustria, dove la presidente del Consiglio aveva attaccato l’Unione europea accusandola di essere soffocata da una “burocrazia folle”. In quella occasione, la premier aveva sintetizzato la propria linea con uno slogan destinato a far discutere: “L’Europa faccia meno e lo faccia meglio”.

È proprio da quella frase che parte la controffensiva della presidente dei deputati di Italia Viva, che a Sky Start ribalta l’impostazione della premier e la restituisce al governo: “Faccia meglio o si faccia da parte”.

Lo scontro sull’economia

Per Boschi, il racconto di un’Italia con “i conti in ordine” non coincide con la situazione reale del Paese. La deputata paragona l’atteggiamento dell’esecutivo a “un intervento riuscito con il paziente morto”, sostenendo che l’economia italiana continui a mostrare segnali di debolezza strutturale.

Nel mirino finiscono soprattutto i dati sulla crescita e sulla produzione industriale. Secondo l’esponente centrista, l’Italia rischia di essere il Paese europeo con l’espansione più lenta, mentre il debito pubblico continua ad aumentare. Da qui anche il confronto con la Spagna, indicata come esempio di un’economia capace di crescere molto più rapidamente pur all’interno dello stesso scenario internazionale.

Le crisi industriali

La presidente dei deputati di Italia Viva richiama poi le vertenze industriali aperte, citando i casi di Electrolux e Magneti Marelli, dove migliaia di lavoratori restano in una situazione di forte incertezza. Il tema del lavoro e del potere d’acquisto diventa così il centro dell’attacco politico all’esecutivo.

Secondo Boschi, le famiglie continuano a perdere capacità di spesa e il disagio economico sarebbe ormai evidente “a chiunque incontriamo per strada”. Una critica che punta direttamente alla narrazione economica proposta dal governo nelle ultime settimane.

Il confronto con l’Europa

Lo scontro politico si inserisce anche nel più ampio dibattito sul rapporto tra Roma e Bruxelles. La premier, davanti agli industriali, aveva chiesto una revisione delle regole europee considerate troppo invasive per imprese e produzione. La replica di Boschi prova invece a spostare il baricentro delle responsabilità sulle scelte dell’esecutivo italiano, accusato di usare l’Europa come bersaglio politico.

Uno scontro destinato a proseguire nelle prossime settimane, soprattutto sul terreno economico e industriale, dove opposizioni e maggioranza continuano a misurarsi sui numeri della crescita e sulla tenuta del sistema produttivo italiano.