Napoli è una città da scoprire. L’anima del capoluogo partenopeo, infatti, passa per la storia che le sue stesse strade, vicoli e mura hanno assorbito negli anni e custodito per cittadini e visitatori. Ogni angolo della città è un luogo insolito da trovare, approfondire ed osservare con attenzione. Nascosti agli occhi dei più, infatti, vi sono numerosi tesori che la città custodisce e che attendono solo di essere riscoperti e valorizzati.
Se il tuo intento è quello di scoprire gli aspetti più nascosti, profondi e misteriosi di Napoli, questo è l’articolo giusto per te. Per una visita fuori dal comune, poco commerciale e turistica, ma più ricercata e profonda.
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Un’alternativa alla Napoli turistica: 10 luoghi insoliti
In questo articolo ti indicheremo dieci luoghi insoliti da visitare e scoprire a Napoli. Un modo alternativo di trascorrere il proprio tempo presso il capoluogo campano, analizzando tutti i suoi segreti e le sue più antiche tradizioni ancora vive.
Dieci luoghi storici e simbolo della tradizione e della storia napoletana, non sempre al centro degli itinerari dei turisti che passano per Napoli. La città partenopea, infatti, ha una ricca offerta culturale che va oltre i classici percorsi che vengono proposti e diffusi anche via social.
1. Ruota degli Esposti: simbolo della contraddizione di Napoli
La Ruota della Reale Santa Casa dell’Annunziata è uno dei simboli di Napoli. Un luogo non noto a tutti che racchiude, però, una delle storie più profonde di questa città. Per secoli, infatti, questo spazio ha rappresentato una struttura sicura a cui le donne di Napoli potevano affidare i propri figli.
È da qui, nel quartiere di Forcella, che prende origine il cognome più diffuso a Napoli: Esposito. Erano gli “esposti”, gli abbandonati: coloro che al di là del muro venivano lasciati, tramite la ruota, a ricevere le cura delle suore che li accoglievano dall’altra parte.
Un luogo pieno di racconti, la cui visita è gratuita.
2. La Sedia della Fertilità
Si trova nella Casa-Santuario di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, nei Quartieri Spagnoli, e si tratta della sedia su cui sedeva la Santa stessa. In questo luogo si recano tantissime donne per chiedere alla Santa – divenuta la Santa della Maternità – di intercedere per loro nel desiderio di diventare madri.
Il percorso per arrivare alla Sedia è pieno di ex voto, coccarde rosa e azzurre ed altri cimeli: un Santuario che racconta la vita di una Santa e la speranza di tante donne, meta di pellegrinaggio di numerosi fedeli.
3. La Chiesa di San Giovanni a Carbonara
In Via Carbonara 4 è da poco tornata a vivere – e quindi ad essere visitabile –, grazie ai ragazzi del MUDD, la Chiesa di San Giovanni a Carbonara. Un complesso monumentale che unisce secoli di evoluzione architettonica, sospesa tra stile gotico e rinascimentale.
La Chiesa è aperta ogni giorno dalle 10:00 alle 17:00, con la possibilità di vivere esperienze serali esclusive ogni venerdì alle 20 e alle 21.
4. Salire sui tetti del Duomo: un modo unico di vedere Napoli
Un percorso inedito per osservare Napoli dall’alto. Uno sguardo unico sulle oltre 500 cupole che caratterizzano il capoluogo campano. Il percorso sui tetti del Duomo è proposto sempre dal MUDD, il Museo Diocesano Diffuso di Napoli, ed offre una prospettiva esclusiva e spettacolare per osservare il panorama di Napoli.
È visitabile ogni giorno dalle 10:00 alle 18:00, con ultima visita alle 17:00.
5. Museo Civico Gaetano Filangieri
Il Museo Civico Gaetano Filangieri nasce all’interno del Palazzo Como, rara testimonianza architettonica del rinascimento toscano a Napoli, dal sogno del mecenate delle arti, Gaetano Filangieri junior Principe di Satriano.
Un edificio di rara bellezza che vale la pena di essere visitato e che al suo interno custodisce una galleria d’arte con dipinti dal ‘500 all’800, armi da tutto il mondo, porcellane ed una biblioteca con 30.000 volumi. Il Museo è aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:00, con ultimo ingresso alle 18:30.
6. Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini
Circa 159.700 unità tra volumi antichi e moderni e opuscoli: questo è quanto è custodito all’interno della Biblioteca dei Girolamini, che per tale motivo è una delle più ricche del Mezzogiorno. È la più antica del territorio napoletano e, nonostante sorga all’interno dell’Oratorio dei Girolamini, fu da sempre aperta al pubblico: al suo interno ha ospitato intellettuali come Giambattista Vico.
Il Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli è tra i più straordinari e significativi custodi di storia e cultura della città di Napoli. Qui tutti i prezzi e gli orari di apertura.
7. Le Chiese di Donnaregina Nuova e di Donnaregina Vecchia
Il Complesso monumentale Donnaregina comprende la chiesa trecentesca di Donnaregina Vecchia e la chiesa seicentesca di Donnaregina Nuova. Un viaggio tra gotico e baracco unico nel suo genere, arricchito dalle opere d’arte presenti, come quadri di Luca Giordano, Aniello Falcone, Andrea Vaccaro e Francesco Solimena.
Ad arricchire il complesso è anche la presenza di luoghi come il coro delle monache. Il costo del biglietto intero è di 7 euro.
8. Il Parco del Poggio
Il Parco del Poggio, voluto dall’amministrazione Bassolino, è un esempio di recupero di un’area di cava di tufo, utilizzata per l’edificazione negli anni sessanta. Sorge sulla collina di Capodimonte con una superficie di 40.000 mq: offre ai visitatori un belvedere da cui scorgere un panorama mozzafiato sul golfo di Napoli.
Un luogo per trascorrere delle ore nel verde, con anche un’area giochi per bambini.
9. Chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Secondigliano ed il suo ipogeo
Si tratta di una chiesa storica di Napoli che sorge nel quartiere di Secondigliano, precisamente in Piazza Luigi di Nocera. Risalente al 1500, è la chiesa più antica dell'area Nord di Napoli. Ma il vero tesoro inaspettato della Chiesa è sotto la struttura stessa: lì vi è custodita una Terra Santa, un ipogeo con all’interno conservate le famose capuzzelle.
Crani con storie da raccontare, custoditi per anni dai fedeli napoletani. L’Associazione CosDam da anni lavora attivamente sul territorio proprio per valorizzare il patrimonio della Parrocchia dei Santi Cosma e Damiano.
10. Il Rione Sanità e Palazzo dello Spagnuolo
Uno dei quartieri più caratteristici di Napoli, che rappresenta nella sua essenza le sfaccettature dell’anima partenopea. Palazzi d’epoca barocca, ma anche mercati popolari: il Rione Sanità, a sud di Capodimonte, è unico nel suo genere.
Da non perdere sicuramente il Palazzo dello Spagnuolo, la cui scalinata d’epoca barocca con una doppia rampa curata nei minimi dettagli.