Cervinara

di Paola Iandolo 

E' stato assolto con formula piena P.P., classe 1987, originario di Cervinara. Era stato accusato di aver inscenato un falso incidente per farsi risarcire dal fondo vittime della strada. Il tribunale di Avellino, dopo una lunga istruttoria dibattimentale, ha emesso la sentenza di assoluzione con formula piena.

La ricostruzione

I fatti risalgono al 4 Aprile 2020 allorquando P.P. si recava presso la Stazione dei Carabinieri di Cervinara ove sporgeva denuncia nei confronti di ignoti sostenendo che mentre si trovava a bordo della sua bicicletta lungo la via Cimitero del Comune di Cervinara veniva investito da una automobile di grossa cilindrata che, dopo l’impatto, si era dato alla fuga senza prestare alcun soccorso.P.P. produceva ai Carabinieri anche il certificato medico rilasciato dall’Ospedale Fatebenefratelli di Benevento ove il predetto veniva condotto da alcuni conoscenti  a seguito delle ferite riportate nella caduta.

Le indagini 

Le indagini condotte dai Militari della locale Stazione e le immagini estrapolate dalle telecamere di video sorveglianza presenti sul luogo dei fatti non fornivano però alcun riscontro alla dinamica ricostruttiva denunciata dal pluripregiudicato che, secondo l’assunto accusatorio, avrebbe inscenato un falso sinistro stradale con l’evidente intenzione di chiedere poi un risarcimento al Fondo di Garanzia per le Vittime della strada.Il pluripregiudicato venne subito denunciato a piede libero per Simulazione di reato per aver affermato falsamente l’essere avvenuto in proprio danno il reato di lesioni personali colpose e il reato di omissione di soccorso da parte dell’identificando responsabile che, dopo averlo investito, si era dato alla fuga.

La difesa

Nel corso delle numerose udienze celebratesi dinanzi al Tribunale di Avellino, il difensore di fiducia di P.P., l’avvocato Rolando Iorio, ha fortemente sostenuto la tesi della veridicità di quanto dichiarato dal proprio assistito, producendo fotografie relative alla bicicletta subito dopo l’incidente, esaminando i testimoni presenti al momento del fatto e, soprattutto, dimostrando la perfetta compatibilità delle lesioni riportate dal proprio assistito con la caduta a seguito dell’impatto con l’auto pirata. Il Tribunale di Avellino, aderendo alla tesi difensiva, ha quindi mandato assolto P.P. per non aver commesso il fatto. Il Pubblico Ministero aveva invece chiesto una condanna a 8 mesi di carcere.