"Oggi la nostra comunità è stata colpita da una tragedia immane e inaccettabile.
La dolorosa scomparsa del piccolo Christian Romano, strappato alla vita in un tragico incidente stradale, lascia l’intero paese nello sconforto più totale". Così Sergio Pacia, sindaco di Moschiano commenta sui canali social la tragedia del piccolo Christian morto ieri pomeriggio nello scontro con una Jeep, davanti al padre, mentre viaggiava a bordo di una minimoto.
Dolore e lacrime a Moschiano
"In questo momento di indicibile sofferenza, a nome di tutta la cittadinanza ci stringiamo in un forte e commosso abbraccio alla famiglia Romano. Alla mamma, al papà e a tutti i suoi cari vanno le nostre più sentite e profonde condoglianze", conlude Pacia.
Il sindaco di Lauro: il dolore impone rispetto, umanità e compassione
Anche il sindaco di Lauro Rossano Sergio Boglione in un messaggio pubblico ha parlato a nome dell'intera amministrazione e della comunità lauretana. "Non esistono parole capaci di colmare un dolore così grande. La scomparsa di un bambino lascia un vuoto che attraversa il cuore di una famiglia e colpisce profondamente l'intera comunità, che oggi si raccoglie nel silenzio e nella preghiera", ha scritto Boglione.
Un appello al rispetto e alla compassione
Nel messaggio, il sindaco non si è limitato alle condoglianze di rito. Ha scelto di prendere posizione contro chi, nelle ore successive alla tragedia, avrebbe formulato giudizi o mosso accuse nei confronti della famiglia colpita dal lutto. "In momenti come questi, il dolore impone rispetto, umanità e compassione. Per questo trovo inaccettabile che qualcuno scelga di formulare giudizi o accuse nei confronti di chi sta vivendo la più terribile delle sofferenze. Davanti a una tragedia così immensa, ogni parola dovrebbe lasciare spazio alla vicinanza e alla comprensione", ha aggiunto.
Il sostegno di tutta Lauro
La chiusura del messaggio è un gesto collettivo. "Lauro si stringe con affetto attorno alla famiglia Romano, condividendone il dolore e accompagnandola con l'abbraccio sincero di una comunità che oggi piange insieme a loro il piccolo Christian", ha concluso Boglione.
La dinamica
Il piccolo Cristian era alla guida della sua moto minicross che si è scontrata con una Jeep sulla provinciale che collega il comune di Moschiano e quello di Lauro. L'impatto, avvenuto in corrispondenza di un tornante della carreggiata, è stato violentissimo e il bambino, che indossava il casco, è stato sbalzato a diversi metri di distanza.
I soccorsi
Gli occupanti della Jeep e il padre, che lo precedeva alla guida della sua auto, hanno prestato i primi soccorsi ma i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118 si sono purtroppo rivelati inutili, così come l'intervento dell'eliambulanza giunta sul posto e pronta a trasferire il bambino all'ospedale Moscati di AVELLINO.
I rilievi
Per la piccola vittima non c'è stato nulla da fare. I carabinieri di Lauro, coadiuvati dai colleghi della compagnia di Baiano, stanno ricostruendo la dinamica, operazione resa più complessa dallo stato di choc in cui si trovano sia il padre della vittima sia gli occupanti della Jeep.
La violenza dell'impatto
L'unico elemento certo sembrerebbe la violenza dell'impatto, che ha fatto finire il bimbo nella cunetta sul margine della strada provinciale. "Una tragedia immane, dove non ci sono parole e non possiamo fare altro che stare vicino ai familiari. Nel giorno dei funerali proclameremo il lutto cittadino", spiega Pacia.
Alcol e droga test per il conducente della Jeep
Il giovane alla guida della Jeep è stato sottoposto ai test per alcol e droga, i cui risultati per il momento non sono stati resi noti dai militari del comando provinciale di Avellino. Nel veicolo viaggiavano quattro giovani residenti a Caserta, Maddaloni e Casamarciano che operano nel settore della pubblicità e che si sono fermati subito dopo l'incidente.
Le tragedie precedenti
Il bimbo di Moschiano si aggiunge al lungo elenco di giovanissime vittime morte in seguito a incidenti mentre erano in sella a una minimoto. Nell'aprile 2025 perse la vita a Palermo un bimbo di appena 4 anni, Thomas, finito contro un muretto mentre era a bordo del suo mezzo, provvisto anche di rotelle. Nel luglio 2022 un incidente si verificò durante un allenamento pre-gara nel kartodromo di Ala, in Trentino, uccidendo a soli 8 anni il piccolo Mathis, considerato una promessa del motociclismo giovanile in Francia. Nel 2018 altro scontro mortale in Puglia, costato la vita a Giuseppe, 9 anni, schiantatosi contro un muretto con la minimoto condotta dal cugino, di qualche mese più grande, che rimase gravemente ferito