Aversa

La Guardia di Finanza di Caserta ha realizzato nei giorni scorsi un'iniziativa di solidarietà a favore del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ordine cavalleresco-religioso plurisecolare impegnato in azioni spirituali, culturali, umanitarie e socio-caritative ispirate ai principi cristiani. Sono stati donati capi d'abbigliamento, calzature ed accessori da destinare alle persone più bisognose.

Materiale sequestrato dai "Baschi Verdi" nella lotta alla contraffazione

Il materiale proviene da sequestri effettuati dai "Baschi Verdi" di Aversa nell'ambito dei servizi di polizia giudiziaria finalizzati al contrasto della contraffazione. I capi, successivamente oggetto di confisca, erano destinati alla distruzione. Su richiesta dei finanzieri, l'Autorità Giudiziaria ha valutato positivamente l'iniziativa e, accertate le condizioni e la corretta custodia dei capi, tali da non arrecare danni alla salute delle persone, ha autorizzato la devoluzione in beneficienza degli stessi, previa rimozione dei marchi e dei segni distintivi contraffatti.

La cerimonia di consegna ad Aversa

La consegna si è svolta presso la sede della Compagnia Pronto Impiego di Aversa, alla presenza del Comandante e di una rappresentanza di militari del Reparto. Ha partecipato il Delegato dell'Ordine Costantiniano per Napoli e Campania, il Conte Don Gianluigi Gaetani dell'Aquila d'Aragona, insieme ad altri rappresentanti dell'Ente impegnati quotidianamente a favore dei meno fortunati. Al termine delle operazioni, il delegato ha espresso parole di vivo apprezzamento e sincera gratitudine verso le Fiamme Gialle per l'iniziativa solidale.

Un doppio valore: sociale e amministrativo

"L'iniziativa testimonia l'attenzione che la Guardia di Finanza rivolge al perseguimento di finalità sociali più ampie, in stretta sinergia con l'Autorità Giudiziaria e le altre istituzioni preposte - si legge nella nota delle Fiamme gialle -. Sul piano amministrativo, l'operazione ha consentito, senza alcun onere a carico dello Stato, lo smaltimento di corpi di reato altrimenti destinati alla distruzione presso impianti convenzionati. Sul piano sociale ed umanitario, ha permesso di trasformare un fenomeno criminale come la contraffazione – dannoso per la collettività e penalizzante per la libera concorrenza e l'imprenditoria sana – in un'opera di beneficienza a favore delle fasce più bisognose della popolazione".