Sono ripresi ieri mattina i rilievi e approfondimenti nell'appartamento di Sergio Tia, il 44enne dipendente di una agenzia interinale, trovato morto in casa sua a viale Italia ad Avellino giovedì mattina, in una pozza di sangue, a pochi passi dalla porta di ingresso.
Le indagini
Sul caso sta indagando la Squadra Mobile della Questura di Avellino sotto il coordinamento della Procura diretta dal procuratore Francesco Raffaele. L'uomo è stato trovato giovedì mattina senza vita, riverso sul pavimento della sua abitazione. Dai primi riscontri eseguiti sul posto, il decesso sembrerebbe risalire ad alcune ore prima del ritrovamento.
Nuovi rilievi della polizia
Nuovi accertamenti nella appartamento ubicato al secondo piano del complesso residenziale villa Adriana al civico 52, serviranno per chiarire come e perché Sergio ha perso la vita. Il medico legale, Elena Piciocchi, che giovedì ha effettuato una ispezione esterna sul corpo di Tia, non ha espresso valutazioni sulle cause della morte e resta in attesa dell'esame autoptico, che sarà effettuato la prossima settimana.
L'autopsia, il giallo della morte
L'affidamento al medico legale dell'esame irripetibile è atteso per le prossime ore.Ma intanto si indaga per ricostruire le ultime ore di vita di Sergio Tia, e sono stati ascoltati amici, parenti e familiari dell'uomo. Sergio Ta dalla sera precedente non rispondeva al telefono e giovedì mattina non si era presentato al lavoro.
Serio Tia lascia moglie e figlio di cinque anni
Moglie e figlio erano in vacanza e allarmati hanno allertato anche il padre di Tia che, avendo una copia delle chiavi di casa del figlio, si era recato nell'appartamento di viale Italia. Qui la macabra scoperta e l'allarme scattato immediatamente.
La porta chiusa e la ferita alla testa
La porta di ingresso chiusa, l'auto parcheggiata nel cortile e i particolari del tragico rinvenimento sono al vaglio degli inquirenti che non scartano alcuna pista e alcuno scenario. La procura ha aperto un fascicolo e si attendono nuovi sviluppi per fare chiarezza su quello che, ora dopo ora, sta diventando un vero e proprio giallo. L'uomo presentava una ferita alla testa, forse dovuta ad una caduta o ad un malore improvviso. Semplici ipotesi al vaglio degli investigatori.
Il lavoro della Polizia
Fondamentale è il lavoro svolto dalla Polizia Scientifica che ha eseguito rilievi fotografici e planimetrici dell'abitazione, documentando la posizione del corpo e lo stato dei luoghi. Ogni ambiente è stato esaminato con particolare attenzione alla ricerca di eventuali tracce biologiche, impronte, residui e di qualsiasi elemento che possa contribuire a ricostruire la dinamica dei fatti. Tutto il materiale ritenuto utile è stato repertato, catalogato e custodito secondo rigorose procedure per essere successivamente sottoposto agli accertamenti tecnico-scientifici e di laboratorio disposti dall'autorità giudiziaria. Si tratta di attività che richiedono tempi tecnici e che spesso risultano decisive per confermare o escludere ricostruzioni investigative.