Benevento

“Morale della favola, bisogna proteggere la città da chi chiede solo trasparenza e verità in virtù di un disagio che desta non poche preoccupazioni per la propria salute.
Ecco pronte le velate minacce. Il codice penale per far tacere il popolo che non deve permettersi di essere critico, consapevole e monitorante”.
Così Michele Martino, tra i promotori del flash mob promosso a Benevento, lungo Ponte Vanvitelli, per chiedere risposte sulla vicenda dei miasmi e dell'inquinamento del fiume Calore, dopo la nota del sindaco Mastella.
“Le Istituzioni - prosegue Martino-, ancor prima di rispettarle, le amiamo, a tal punto che la Città attende con fiducia la convocazione di un Consiglio Comunale ad hoc, a questo punto possibilmente non a ferragosto, e la convocazione di un tavolo Prefettizio con tutti Enti coinvolti, per evitare questo balordo scarica barile.
Così come confidiamo in tempi rapidi nella chiusura dell’inchiesta in Capo alla Procura della Repubblica.
Questo è quello che ha chiesto il “Popolo del Ponte” a cui il primo cittadino non ha dedicato neanche un pensiero di considerazione. Bisognerebbe essere orgogliosi di una coscienza civica cittadina non dormiente e propositiva. Non considerarla un fastidio. Questo succede, purtroppo, quando non si è avvezzi al confronto”.