Un uomo mite, un grande lavoratore con la passione per l'agricoltura che, dopo essere andato in pensione come dipendente di un'azienda dolciaria, riusciva a coltivare quotidianamente. Chi conosce Faustino, il 76enne che ieri pomeriggio, come anticipato da Ottopagine, ha ucciso a coltellate la moglie Maria, sua coetanea, lo descrive così. E non riesce a darsi una spiegazione per il terribile gesto compiuto nella villetta alla frazione Pastene di Sant'Angelo a Cupolo diventata il teatro dell'ennesimo femminicidio.
Faustino, che aveva cercato di togliersi la vita in preda alla disperazione dopo essersi reso conto di ciò che aveva combinato, è ancora al San Pio, piantonato. E' in stato di arresto, ora (aggiornamento ore 17.57) è in carcere, dove lo hanno trasferito i carabinieri. Sono loro che conducono le indagini dirette dal sostituto procuratore Maria Colucci, che affiderà al medico legale Emilio D'Oro l'incarico dell'autopsia.
Confermata l'indicazione di lunedì come giorno di esecuzione dell'esame: una giornata nella quale sono previsti anche l'interrogatorio da parte del Pm e la convalida,dinanzi al gip Maria Amoruso, dell'arresto dell'indagato, difeso dall'avvocato Marcello D'Auria. Oltre che il 76enne,in vista dell'esame sono state avvisate anche le parti offese, per consentire loro la possibilità di nominare un proprio consulente che prenda parte alle operazioni.
Tappa giudiziaria in un dramma scoppiato all'interno di un rapporto coniugale mai scandito da contrasti, esploso all'improvviso nel pomeriggio di Ferragosto, e che ha rimandato inevitabilmente a quello di 24 anni fa a Bagnara, dove un uomo aveva ucciso la moglie e si era poi suicidato. All'epoca non era contemplato il reato di femminicidio, ma anche allora il dolore e lo sconcerto erano stati enormi.