"L'osservatorio regionale sul mercato del lavoro può diventare uno strumento concreto per colmare il divario tra domanda e offerta. E l’agricoltura deve essere tra i primi settori analizzati".

Così Confagricoltura Campania commenta il provvedimento della giunta regionale del 3 settembre 2026, n. 470, che aggiorna la disciplina dell’Ormel.

"Valutiamo positivamente un sistema fondato sull’integrazione dei dati e sul confronto con imprese, parti sociali, università ed enti di ricerca. Le politiche del lavoro e della formazione devono partire dalle esigenze reali dei territori".

L’agricoltura è tra i comparti che più soffrono la difficoltà di reperire manodopera e professionalità, dai lavoratori stagionali ai tecnici e operatori specializzati.

Confagricoltura Campania chiede quindi che agricoltura e agroalimentare siano tra le priorità del primo Programma annuale dell’Ormele che le organizzazioni agricole più rappresentative siano coinvolte stabilmente nel monitoraggio dei fabbisogni.

"Servono dati aggiornati per territorio, filiera, profilo professionale e stagionalità, così da orientare formazione, Centri per l’impiego, Its Academy e politiche regionali. L’Osservatorio dovrà trasformare i dati in scelte concrete".