"La desertificazione commerciale e dei servizi pubblici soprattutto nelle aree interne del Mezzogiorno avanza inesorabilmente, mentre il potere di acquisto delle famiglie e i consumi sono sempre più compressi, in modo particolare negli ultimi anni".
Ad affermarlo il presidente della Confesercenti provinciale di Avellino, durante l’appuntamento dell’Assemblea nazionale annuale dell’associazione di categoria, che si è tenuto a Roma, alla presenza del numero uno dell’organizzazione Nico Gronchi, del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, e del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
"Nel 2026 - ha proseguito il dirigente irpino - per ogni negozio che ha aperto si sono registrate quasi tre chiusure. Tra il 2019 e il 2025 le attività di vicinato hanno risentito in modo significativo del processo di desertificazione e del consolidamento della posizione di mercato delle grandi piattaforme nazionali e internazionali, che hanno sottratto alle economie locali ingenti risorse.
In questo stesso periodo sui bilanci delle famiglie sono pesati una forte spinta inflattiva e gli effetti dell’instabilità geopolitica internazionale, con aumenti di prezzi di generi di consumo ed energia, che hanno eroso mediamente oltre 2.400 euro per ogni nucleo.
Le consuete difficoltà di attivazione di linee di credito, l’iniziale aumento dei tassi di sconto e in generale il maggiore costo del denaro che si registra nel Sud del Paese rispetto al Nord hanno contribuito ancor più a rendere complicata la situazione per le imprese locali, in un quadro complessivo comunque problematico per l’intero sistema Italia.
Diventa quindi sempre più necessaria un’azione strategica delle istituzioni che punti allo sviluppo di infrastrutture, servizi e alla promozione del territorio. Soltanto un ammodernamento produttivo, investimenti pubblici e la valorizzazione delle potenzialità turistiche possono invertire la tendenza e aprire scenari nuovi per quest’area, insieme a misure strutturali del governo tese alla defiscalizzazione delle piccole imprese e alla protezione del reddito delle famiglie.
Di particolare interesse risultano anche le proposte della Confesercenti nazionale, che possono coadiuvare gli interventi delle istituzioni centrali".
Tra le iniziative che l’associazione di categoria intende mettere in campo lesame in Parlamento della proposta di legge popolare per la rigenerazione urbana e il progetto “Italia Semplice”, per rendere più efficienti i servizi a imprese e cittadini attraverso la certificazione dei processi burocratici e sportelli, piattaforme e call center riconoscibili dalla sigla IS. Confesercenti partirà dai propri servizi, chiedendo ad amministrazioni, enti pubblici e banche di fare altrettanto.
Infine una proposta, un patto generazionale: incentivi all’occupazione giovanile e femminile, accesso al credito e alla casa, formazione e sostegno alla natalità, destinando gli oltre 7 miliardi di eccedenze del fondo di Integrazione Salariale presso l’Inps a una staffetta generazionale, accompagnando gradualmente i lavoratori senior verso la pensione e favorendo l’assunzione di giovani, con borse di formazione in intelligenza artificiale e tecnologia finanziate dai fondi interprofessionali.