Benevento

"La rabbia e la protesta a cui assistiamo oggi lungo le nostre strade sono la conseguenza diretta di una sostenibilità economica ormai azzerata. Il caro carburante non è un semplice costo aggiuntivo, ma una scure che devasta l'intera filiera, dalla produzione agricola al commercio”.

Così il Presidente dell’associazione Aslimitaly (Associazione Liberi Imprenditori Italiani) sulle proteste che si stanno registrando per il caro Carburante.

“Se le istituzioni non intervengono con misure d'urgenza sui prezzi e sulle accise – prosegue Fucci-, il blocco dei trasporti in Campania sarà solo l'inizio di un collasso sociale ed economico ben più grave".

Attraverso l'azione di rappresentanza promossa da Alessandro Fucci, Aslimitaly rinnova l'appello verso il Governo e le istituzioni regionali affinché venga convocato d'urgenza un tavolo di crisi strutturale. Tra i punti programmatici indispensabili: 1. Riduzione immediata e strutturale delle accise: Intervento drastico e calmierato sulla quota fiscale del carburante alla pompa. 2. Moratoria fiscale e contributiva per le PMI del settore: Sospensione temporanea dei versamenti per le aziende strozzate dai costi di gestione. 3. Garanzia e tutela dei costi minimi d'esercizio: Meccanismi certi per impedire la concorrenza sleale e garantire tariffe di trasporto adeguate. L'auspicio di Aslimitaly è che dal confronto istituzionale si possa giungere rapidamente a interventi concreti, permettendo la riapertura dei nodi viari bloccati ed evitando che la legittima protesta del comparto si trasformi in una crisi irreversibile per l'intera economia campana.