Avellino

Facciamo il punto sull'inchiesta Acs e sugli indagati che sono coinvolti. Ancora a bocca asciutta quelli che si aspettavano passi significativi sulla gestione dei parcheggi operata dalle cooperative.

Pesa la decisione del Tar che ha di fatto bocciato il provvedimento di sgombero attuato dal comune. L'ente di Piazza del Popolo avrebbe dovuto rimuovere Acs dal suo ruolo, ma non l'ha mai fatto. Quindi le cooperative, scelte dalla stessa partecipata comunale, resteranno al loro posto fino alla fine del contratto.

Ieri, come vi abbiamo raccontato, si sono chiuse le indagini preliminari per l'ex amministratore unico di Acs, Amedeo Gabrieli, Maria Stingo presidente di Ccse per corruzione in concorso, Barbara Matetich, Carmine Antonello Ciccarone e Materazzo Raffaele, per peculato in concorso.

Questi ultimi tre sono accusati di aver utilizzato i soldi dell'azienda e quindi di fatto quelli dei cittadini, per sopperire a diverse spese personali. Dalla permanenza in hotel, ai pranzi al ristorante, passando per il telepass e l'assicurazione della macchina.

Per il sesto indagato, Sergio Festa, l'accusa è di corruzione politica per aver chiesto il posto di lavoro per un parente.

Per quanto riguarda la vicenda più calda, quella delle cooperative, come dicevamo non ci sono notizie significative in vista.

Resta ancora il divieto di dimora per Sergio Galluccio, Vincenzo Marciano, Mauro Aquino, Lucia Giugliano e Giuseppe Freda. Il quale ha sciolto la cooperativa “Qua la mano.” Di fatto, a questo punto, non esisterebbero più gli estremi per il divieto cautelare al quale è sottoposto.

Sul fronte del voto di scambio, nessuna notizia significativa all'orizzonte eccetto la questione Festa, ovviamente grave, ma non la più grave. L'inchiesta, infatti, ha il suo punto focale nella volontà di smascherare la collusione fra politica e la zona grigia. Una serie di accuse che, se fossero confermate, finirebbero per rivelare il marcio di un sistema che si protrarrebbe da anni, indirizzando il presente e il futuro della città. Quello stesso sistema che abbiamo avuto modo di tratteggiare, attraverso svariate inchieste ed interviste ai personaggi di oggi e di ieri, che ci hanno aiutato a grattare oltre la superficie. (LEGGI - Acs: ecco tutte le cooperative, i nomi e quanti soldi ci giravano)

Svelando alcuni di quei gangli che legano politica ed indigenza, incrociando tante questioni irrisolte per la città. Nelle periferie questo sistema trova il suo cuore pulsante. Pacchetti di voti in cambio dell'assicurazione di sottrarsi allo stato di miseria ed indigenza, anche quando questa opportunità coincide con la possibilità di continuare ad occupare un buco d'appartamento (che non spetta loro).

Un modo di fare incancrenitosi negli anni, che ha frenato lo sviluppo della città e fiaccato tanti cittadini, a partire dai più giovani. Ora speriamo che quest'inchiesta diventi luce splendente, arrivando a rivelare i vertici di quel sistema, e che non resti un fievole lumicino.

Andrea Fantucchio