È il giorno della partenza per il ritiro di Sturno; è il giorno della terza “Festa del Lupo”, organizzata dall'associazione “... Per la Storia...”, in programma questa sera, a partire dalle 20, presso il campo Coni. Scocca l'ora della presentazione ufficiale dell'Avellino, che a distanza di un anno da una notte indimenticabile, con la celebrazione del ritorno del logo e della denominazione di Unione Sportiva, si prepara a ricevere un nuovo caloroso abbraccio dai propri tifosi prima di tuffarsi, da domani mattina, in giorni di intenso lavoro, sul manto erboso, nuovo di zecca, dello stadio “Il Castagneto”. Ma in attesa di salire sul palco, si suda. E non per questioni inerenti alla temperatura. I biancoverdi si sono allenati, stamane, a Torrette di Mercogliano, sotto gli occhi del direttore generale Massimiliano Taccone e del direttore sportivo Enzo De Vito, sempre presenti al fianco della squadra dallo start del raduno.
Fari puntati sul gruppo che va formandosi ed amalgamandosi, al quale si aggregherà, nel pomeriggio, dopo la firma del contratto che ne sancirà il prestito dal Verona, il difensore Alejandro Damian Gonzalez. L'uruguaiano è arrivato in città e sta recuperando, in albergo, le fatiche accumulate tra jet lag e uno spostamento tra il capoluogo irpino e Terni, dove ha giocato nella scorsa stagione, raggiunta per recuperare alcuni effetti personali. L'annuncio del suo ingaggio dovrebbe arrivare in simultanea a quello del fluidificante mancino Patrik Kojo Asmah, che è già a disposizione di Domenico Toscano. Anche per il tecnico calabrese, che all'alba della sua esperienza sulla panchina dei lupi sta palesando cura maniacale dei dettagli e massima concentrazione, è in arrivo un altro pieno di emozioni come quelle provate non più tardi dello scorso 4 giugno, quando per lui fu il momento di pronunciare le prime parole da allenatore dell'Avellino. È la prima pagina di una nuova storia. Su il sipario, con l'auspicio che sia l'inizio di un lungo spettacolo da applausi.
Marco Festa