Avellino

I tabù sono fatti per essere sfatati, gli incantesimi per essere rotti. L'Avellino torna alla vittoria dopo un digiuno lungo, lunghissimo: l'ultimo successo era datato 30 aprile, quando i lupi dell'allora tecnico Tesser ipotecarono la salvezza andando a sbancare (2-1) il "Biondi" di Lanciano; in casa i biancoverdi non facevano festa addirittura dal 27 febbraio (2-1 al Livorno). Ma più delle statistiche, oggi contava andarsi a prendere i tre punti. L’Avellino di Domenico Toscano lo ha fatto nel migliore dei modi possibili. Ovvero confermando i progressi che solo la prolungata assenza di risultati avevano fatto passare in secondo piano, sommersi e resi invisibili da ansie ed isterie collettive. Bisognava e bisogna dare solo tempo al tempo. Quel tempo che è galantuomo e paga chi lavora. E questo Avellino è una squadra che in settimana non si risparmia per far crescere ed amalgamare i propri giovani; che s’impegna con serietà per migliorare e limitare i propri limiti. Vedere per credere. Le porte sono aperte. Vedere per capire che se il momento di Verde è arrivato adesso è perché questo era il momento giusto. Ovvero dopo una settimana in cui il tecnico lo ha istruito, coccolato, dopo averlo aspettato. Dentro, in barba ad ipotesi e chiacchiere su ruggini o scarsa considerazione, ai limiti del masochismo; dentro al termine della miglior settimana di fatiche da quando è in Irpinia, nel corso della quale è stato provato da mezzala ed impiegato da seconda punta per il forfait, tenuto segreto, di Mokulu (affaticamento muscolare). Destro ad incrociare (non è il suo piede) su assist di Ardemagni, poi rete dal dischetto per riportare avanti i suoi raggiunti momentaneamente da Mustacchio, sempre dagli undici metri (fallo di Gonzalez, tagliato fuori da una verticalizzazione di Altobelli, sullo stesso attaccante dei piemontesi). Doppietta. Poi quel tocco di tacco geniale ad innescare lo sviluppo sempre più fluido della manovra offensiva, col filtrante di Belloni (altra gran partita) come invito a nozze per regalare un altro “sblocco” nella giornata degli “sblocchi”: quello di Matteo Ardemagni. Botta sul primo palo di prima intenzione e tanti saluti alla paura di non beccare quella sacrosanta porta che in carriera ha sempre visto ma sembrava diventata piccola come non mai. Nel mezzo una partita generosa della punta, a fare sponda e a sportellate. Cresce a vista d’occhio l’Avellino, che deve però evitare di farsi del male da solo come accaduto al 93’ con La Mantia, tutto solo in area di rigore, lesto a regalare con una palombella di testa, qualche palpitazione finale. Cresce Radunovic, cresce Omeonga, cresce Asmah, tempestivo nel procurarsi il penalty del 2-1. E’ una vittoria che vale un insegnamento più che i tre punti: prima di puntare il dito bisogna sostenere e incoraggiare, come ha fatto la Sud prima e durante la partita, tanti ragazzi che fino allo scorso anno non avevano giocato nemmeno un minuto in Serie B. Non propriamente il campionato dell’oratorio. E supportare anche un allenatore che non è proprio l’ultimo arrivato, a cui è stato messo troppo presto un cappio al collo. Insieme si vince. Non è uno spot. E’ quella odierna è una vittoria che dimostra che l’Avellino è una squadra. Si riparte con l’animo più leggero.

In basso la fotogallery di Arturo Greco.

Avellino - Pro Vercelli: rivivi la diretta testuale di Ottopagine.it dallo stadio "Partenio-Lombardi".

Il tabellino.

Avellino – Pro Vercelli 3-2

Reti: pt 14' Verde, 40' Mustacchio (rig.), 43' Verde (rig.); st 5' Ardemagni, 48' La Mantia.

Avellino (3-5-2): Radunovic; Gonzalez, Djimsiti, Diallo; Belloni (27' st Jidayi), D’Angelo, Omeonga, Soumarè, Asmah; Verde (11' st Camarà), Ardemagni (33' st Bidauoi). A disp.: Frattali, Perrotta, Lasik, Crecco, Paghera, Donkor. All.: Toscano.

Pro Vercelli (4-3-3): Provedel; Germano, Bani, Luperto, Mammarella; Emmanuello (20' st La Mantia), Palazzi, Altobelli (20' st Castiglia); Sprocati (27' st Ebagua), Morra, Mustacchio. A disp.: Gilardi, Budel, Legati, Malonga, Mussmann, Baldini. All.: Longo.

Arbitro: Niccolò Baroni della sezione di Firenze. Assistenti di linea: Dario Cecconi della sezione di Empoli e Giovanni Colella della sezione Padova. Quarto uomo: Vito Mastrodonato della sezione di Molfetta.

Note: Ammoniti: Verde per comportamento non regolamentare; Palazzi, Gonzalez, Asmah e Mammarella per gioco falloso. Angoli: 2-5. Recupero: pt 1'; st 4'.

Secondo tempo: 

49' - Camarà prova a chiuderla in contropiede ma viene murato al momento della battuta. Poco male perché è finita! Prima vittoria stagionale dell'Avellino, che batte la Pro Vercelli con il finale di 3-2.

48' - Gol della Pro Vercelli. La Mantia trova la palombella di testa a scavalcare Radunovic che regala un finale palpitante.

45' - Quattro minuti di recupero. Punizione dal limite per la Pro. Sulla palla Mammarella, che centra la barriera.

44' - Riflesso felino di Radunovic su Mustacchio, imbeccato da una punizione di Mammarella, Bani non riesce a correggere la respinta del colpo di testa in rete: alto.

42' - Mammarella per Bani: colpo di testa fuori.

40' - Omeonga fa impazzire e ammonire Mammarella.

39' - Provedel è fuori dai pali, Camarà tenta di beffarlo con un pallonetto ma manca di forza e precisione.

37' - Ebagua vince un duello con Gonzalez e fa partire il destro: fuori.

36' - La Mantia di testa su angolo di Mammarella: palla di poco a lato.

32' - Pioggia di applausi di Ardemagni, autore di una gran partita. Dentro Bidauoi.

30' - Ebagua ce la fa e rientra in campo.

28' - Nemmeno il tempo di entrare e Ebagua si è infortunato dopo uno scontro di gioco aereo.

27' - Belloni, stanchissimo, fa posto a Jidayi. Ultimo cambio per la Pro: Ebagua per Sprocati. Soumarè si sposta largo a destra.

26' - Collo piede-esterno destro di Palazzi: Radunovic blocca con sicurezza distendendosi sulla sua sinistra.

25' - Applausi per l'Avellino: Camarà rientra sul sinistro e piazza il tiro a giro, l'incrocio dei pali gli nega la gioia del gol.

22' - Toscano è indemoniato a bordocampo e viene richiamato da Baroni.

20' - Doppio cambio per la Pro: fuori Emmanuello, dentro La Mantia; fuori Altobelli, dentro Castiglia. Longo passa al 4-2-4 e prova il tutto per tutto.

19' - Primo angolo della partita per l'Avellino.

18' - Avellino in controllo.

13' - Ammonito Asmah.

11' - Esce Verde, stremato: è il momento dell'esordio di Camarà.

10' - Altobelli spinge un break in contropiede della Pro, trova lo spazio per tirare e lo fa: palla alta di non molto.

5' - Terzo gol dell'Avellino! Azione capolavoro dei lupi, iniziata da un colpo di tacco di Verde per Belloni. Lo stesso Belloni fa filtrare per Ardemagni, che scarica di prima intenzione alle spalle di Provedel. Si rompe l'incantesimo! Primo gol in biancoverde per l'attaccante.

1' - Errore di Djimsiti, Mustacchio sciupa la chance in piena area di rigore con un tiro rasoterra centrale bloccato da Radunovic.

0' - Squadre in campo. Tutto pronto per la ripresa. Striscione della Sud a sostegno di un piccolo tifoso dei lupi alle prese con una brutta patologia, di cui vi avevamo raccontato la storia: "Nel tuo istinto c'è la forza di lottare... Dai Simone non mollare".

Primo tempo:

46' - Fine primo tempo. Avellino al riposo in vantaggio: non era mai accaduto finora in questa stagione.

45' - Due minuti di recupero.

43' - Avellino di nuovo in vantaggio! Verde incrocia il sinistro, Provedel non ci arriva: 2-1.

42' - Calcio di rigore per l'Avellino! Fallo di Emanuello, in ritardo in chiusura su Asmah. Verde sul dischetto.

40' - Il pareggio della Pro Vercelli. Mustacchio apre il piattone destro, Radunovic indovina l'angolo ma non riesce a neutralizzare il tiro angolatissimo.

39' - Calcio di rigore per la Pro Vercelli. Fallo in estirada di Gonzalez su Mustacchio. L'uruguaiano era stato tagliato fuori da una verticalizzazione alle sue spalle di Altobelli.

36' - D'Angelo a terra dopo un contrasto con Germano. Il capitano si rialza dopo qualche momento di apprensione.

34' - Verde mette in mezzo per Ardemagni, Bani liscia il pallone, l'attaccante prova la correzione in corsa ma la coordinazione è complessa: palla sul fondo.

31' - Numero con la suola di Verde, che fa filtrare per Ardemagni pronto a scaricare alle spalle di Provedel: gioco fermo, però, per posizione irregolare del bomber.

28' - Diallo giganteggia in difesa e stoppa tutte le sortite offensive della Pro Vercelli.

24' - Mammarella si aiuta col braccio su Belloni: punizione dalla sinistra per l'Avellino poco prima del vertice dell'area della Pro Vercelli. Batte Verde, fallo di mano di Belloni, punizione per i bianconeri.

20' - Fallaccio di Palazzi su Omeonga: ammonito.

19' - Soumarè generosissimo, recupera un altro pallone in un avvio di gara più ch epositivo.

15' - Ammonito Verde che è volato sotto la Sud, togliendosi la maglia, per festeggiare un gol che sa di liberazione collettiva ed individuale.

14' - Avellino in vantaggio! D'Angelo ruba palla in pressione su Bani nella trequarti ospite, Ardemagni tocca per Verde che si infila nella voragine al centro della difesa della Pro, porta la palla sul destro e incrocia il diagonale vincente: Avellino 1, Pro Vercelli 0.

12' - Buon possesso palla della Pro Vercelli. L'Avellino tiene bene le distanze tra i reparti.

6' - Pro Vercelli vicina al vantaggio: miracolo di Radunovic dopo un cross tagliato dalla destra di Mammarella centrato con un colpo di testa da Mustacchio.

5' - Calcio d'angolo per la Pro Vercelli. Tutti in porta i giocatori piemontesi, che eseguono uno schema. Calcia Mammarella: palla respinta.

3' - Non piove ma il campo è incredibilmente pesante, forse per l'eccessivo utilizzo di sabbia. La palla fatica a correre.

2' - Sprocati rientra sul sinistro e lo scarica: Radunovic blocca a terra.

1' - Partiti. 

0' - Avellino chiamato sotto la Sud. D'Angelo guida la fila che si porta sotto al settore: incitamenti e inviti a lottare da parte degli ultras biancoverdi.

0' - Sorpresa nell'undici titolare dell'Avellino: Mokulu non è nemmeno in panchina, a causa di un affaticamento muscolare alla coscia destra tenuto segreto, e allora Verde, alla prima da titolare, viene avanzato al fianco di Ardemagni con l'inserimento in mediana di Soumarè. Recupero lamo di Asmah, che viene preferito a Crecco. Nella Pro Vercelli c'è Palazzi e non Budel nel cuore del settore nevralgico e Morra e non La Mantia al centro dell'attacco.

Marco Festa