di Andrea Fantucchio
Sono stati depositati una settimana fa i ricorsi al Tar e quelli alla cassazione per gli otto tifosi dell'Avellino colpiti da Daspo. In seguito agli scontri avvenuti nel dopo partita di Brescia-Avellino del 27 agosto scorso.
Il Tribunale amministrativo regionale dovrà esprimersi sulla validità dei divieti d'allontanamento dalle manifestazioni sportive.
Mentre il ricorso alla cassazione riguarda la misura alle quale sono sottoposti i tifosi. Nello specifico, l'obbligo di firma. Ritenuta illegittima dai legali degli indagati.
Si attende la fissazione dell'udienza che dovrebbe arrivare a giorni se non a ore.
Quindi bisognerà aspettare un mese. L'esito del Tar si avrà al massimo entro Natale.
Mentre per il parere della cassazione ci potrebbe volere un po' in più. Nel peggiore dei casi, a inizio gennaio.
La posizione della difesa resta la medesima: i fatti contestati sono avvenuti al di fuori di manifestazioni sportive. Il daspo quindi è ritenuto improprio. Mettendo da parte la scaramanzia, c'è fiducia sul verdetto del Tar.
Essendo un provvedimento per sua natura riferito proprio agli eventi sportivi. Nei confronti dei tifosi in questione sarebbe quindi stata operata un'irregolarità.
Intanto, i quattro assistiti dall'avvocato Fabio Tulimiero hanno confermato la volontà di restare in silenzio. Si aspetta la pronuncia del Tar prima di prendere qualunque decisione.
I fatti contestati riguardano scontri fra due frange della tifoseria avellinese. Tafferugli avvenuti nel dopo partita Avellino-Brescia.
Ovviamente un esito positivo da parte del Tar rimuoverebbe completamente i daspo.