di Andrea Fantucchio
E' ufficiale, o meglio lo sarà a breve e lo comunicherà la Provincia: il De Luca sarà sgomberato. Noi però vi anticipiamo tutto. La notizia è venuta fuori poco fa.
Dopo che si è conclusa una riunione fra i rappresentanti degli studenti della Luigi Amabile e del Mancini di via Scandone con i riferimenti di Palazzo Caracciolo. Dove era presente anche il Presidente Gambacorta.
La decisione, come Ottopagine vi aveva anticipato da due giorni in esclusiva, è il trasferimento di massa che coinvolgerà tre istituti: i ragazzi del De Luca andranno a via Scandone, quelli di via Scandone all'Amabile, e questi ultimi che già oggi hanno manifestato il proprio dissenso, dovranno essere dirottati al Fortunato Scoca poco distante dall'Ipercoop. Mentre l'istituto Ipia Amatucci (Ex Scoca)" sarà spostato alla scuola media F.Solimena oltre a quelli già in uso a via Ferrante e Viale Italia.
Una decisione che sicuramente innescherà delle reazioni immediate da parte di studenti, professori e dirigenti scolastici.
In proposito, come sapete, si è già espressa dopo la protesta degli studenti di questa mattina, la professoressa Antonella Pappalardo, preside dell'Amabile, che alle nostre telecamere ha espresso tutto il proprio dissenso. Potete guardare l'intervista cliccando sulla foto di copertina.
La preside spiegava come questo spostamento di massa influenzerà negativamente il piano scolastico: sia nell'organizzazione degli alunni e dei professori sia soprattutto nella qualità dei servizi offerti.
In particolar modo quelli legati ai laboratori specifici per i quali lo Scoca riceverà il 25 novembre dei finanziamenti che sono però vincolati alla sede storica.
Pare che dalla Provincia siano arrivate delle rassicurazioni in questo senso. Ma i dubbi sono ancora tanti. Sia per i ragazzi dell'Amabile che per quelli di Via Scandone anche loro non intenzionati a lasciare così facilmente la propria sede.
La Provincia dal canto suo ha fatto prevalere la motivazione secondo la quale con questi trasferimenti si terranno accorpati gli studenti di ogni singola scuola.
Ma chi, come l'Amabile, della sede ha bisogno per laboratori specifici ovviamente non ci sta. Quello ipotizzato dalla Provincia è insomma un provvedimento dettato dall'emergenza ma poggiato su un equilibrio tanto delicato che può bastare una minima variabile per farlo saltare.
E, con duemila studenti in gioco, l'effetto domino è sempre all'orizzonte.
Nonostante il buon senso di tutti, gli studenti dell'Amabile e presumiamo anche quelli della Scandone non possono accettare quanto accaduto.
Così domani i ragazzi dell'istituto economico hanno già in programma una protesta che li porterà davanti al Palazzo di Provincia.
Così come i genitori dei ragazzi del Mancini di via Scandone dovrebbero riunirsi ad inizio settimana. Vi racconteremo tutto. Non lasciateci.
AGGIORNAMENTO delle 16.48: La collega Paola Iandolo è andata alla conferenza stampa. Vi alleghiamo la foto del tavolo a fine articolo. E il provvedimento definitivo. I ragazzi dell'artistico torneranno a scuola entro il 1 dicembre. Alle 19.30 potrete vedere il servizio di Paola Iandolo realizzato per Ottochannel canale 696.