di Andrea Fantucchio
«In questi giorni per vari motivi siamo molto arrabbiati con la Provincia che vuole toglierci questa sede. Casa nostra. Ma ci opporremo. Noi dell’Amabile non siamo figli di un Dio minore. In queste difficoltà abbiamo riscoperto il senso di appartenenza che ci contraddistingue come studenti. Siamo una grande famiglia e non ce ne andremo così presto». Andrea Guido Sanseverino, studente dell'istituto economico Luigi Amabile, contatta Ottopagine e si fa portavoce del dissenso che anima l'intera struttura di via De Concilii.
Dopo che ieri sera, come anticipato da noi, il provvedimento di sgombero del De Luca è diventato ufficiale. E sono stati comunicati i trasferimenti che coinvolgeranno a catena oltre all’artistico proprio l’istituto Amabile, il Mancini di via Scandone, lo Scoca.
L’istituto tecnico economico rischia di essere la scuola più penalizzata di tutte. In primo luogo perché perderebbe i suoi laboratori centrali nell’attività didattica. Laboratori che hanno permesso di ottenere oltre 600mila euro di finanziamenti vincolati all’attuale sede e che rischiano di finire in fumo. (Cliccando sulla foto di copertina puoi guardare l'intervista di Ottochannel alla preside dell'Amabile)
Attività che anche a causa degli spazi differenti sarebbero difficilmente organizzabili nello Scoca con le relative conseguenze sul programma scolastico.
«Come ha detto ai microfoni di Ottochannel la nostra professoressa Trofa – dice Andrea - questa non deve diventare una guerra fra poveri. Noi avevamo offerto la solidarietà al liceo artistico mettendo a disposizione sette aule. Ma hanno ignorato la proposta. Se ci trasferiranno in blocco tante attività saranno probabilmente cancellate. Quei laboratori che noi studenti avevamo scelto al momento dell’iscrizione. Senza considerare che il trasferimento al quale ci vogliono sottoporre potrebbe divenire permanente»
Il timore del personale scolastico dell’Amabile, come anticipato dalla preside Pappalardo ai microfoni di Ottochannel, è proprio questo. Ossia, che dopo il periodo di emergenza, l’Artistico torni il prossimo anno nella sua sede. O comunque che resti a via Scandone.
Mentre lo scientifico rimarrebbe tutto a via De Concilii costringendo proprio l’Amabile a essere vincolata alla sede dello Scoca. Con tutti i disagi che la posizione dislocata porterebbe anche in vista delle future iscrizioni scolastiche.
Un caso già vissuto dall’ex succursale della ragioneria quasi scomparsa. Uno scenario che penalizzerebbe una scuola, proprio l’Amabile, che con i suoi 104 anni rappresenta la storia della città di Avellino.
Ma i ragazzi non ci stanno e promettono battaglia supportati anche da professori e dirigente scolastica.
«Faremo quanto possibile – dice Andrea - per evitare questo trasferimento. Fin da quando abbiamo appreso la notizia del trasloco la nostra scuola ha fatto quadrato. E daremo filo da torcere a tutti, ovviamente nel rispetto delle regole ma con decisione, a partire da questa mattina. Magari poi lo spostamento ci sarà ugualmente ma non ci arrenderemo senza combattere. Ripeto noi con i docenti volevamo dare solidarietà ai ragazzi dell’artistico ma essere penalizzati così è inaccettabile. Senza che la Provincia abbia voluto ascoltare le nostre ragioni. Una vera ingiustizia».