Avellino

 

di Andrea Fantucchio

«Non c'è nessun progetto di ampliamento dello  Stir. Con il sì alla Regione, si realizzerà un impianto nei capannoni già esistenti. Nello specifico, un impianto di compostaggio destinato al trattamento dei rifiuti umidi. Per Avellino e dei comuni limitrofi». Parla Domenico Gambacorta. (Clicca sulla foto di copertina. E ascolta l'intervista)

Il collega di Ottochannel Angelo Giuliani ha intervistato il presidente della Provincia. Prima dell'incontro con i sindaci della Valle del Sabato. Incontro nel quale si discuterà del futuro dello Stir. Tanti primi cittadini si sono opposti alle disposizioni della Regione.

Per Gambacorta non si tratta di ampliamento.

Il presidente aggiunge: «Un intervento che farà risparmiare i cittadini sulla tassa dei rifiuti. Ora utilizziamo piattaforme di privati per la raccolta di vetro, plastica, carta e cartone. Piattaforme che si trovano all'interno del deposito. Lì si raccolgono i rifiuti. Poi si aspettano i consorzi che li trasportano via. Passaggi che aumentano i costi per i cittadini».

Inquinamento della Valle del Sabato: «Non è lo Stir a inquinare. Possiamo aprire le porte dello stabilimento. Non c'è nulla da nascondere. Bisogna istallare sistemi di controllo come le centraline di monitoraggio. L'Arpac e gli altri enti preposti devono vigilare. Trovare le fonti di inquinamento. E decidere quali sono gli interventi migliori per tutelare l'ambiente».
Domani è previsto l'incontro con i sindaci della Valle del Sabato. Abbiamo ascoltato alcuni primi cittadini. Paolo Spagnuolo di Atripalda, Lucio Tirone di Manocalzati, Valentino Tropeano di Montefredane.

Quest'ultimo ha anche convocato un tavolo per lunedì prossimo.

Un incontro che era rivolto ai cittadini della Valle del Sabato. Ma la Provincia ha anticipato tutti.

Organizzando l'incontro per domani. Intanto va registrata la posizione del comune di Avellino sul tema. Posizione importante visto che lo Stir si trova nel territorio del capoluogo.

Dopo il no dell'assessorato all'ambiente abbiamo registrato il silenzio dei consiglieri Pd. Senza i quali è impossibile opporsi alla decisione della Regione. 
I comitati dei cittadini continuano a promettere battaglia. Qualora i propositi della Regione vadano in porto.