di Andrea Fantucchio
Caso Air, dopo le preoccupazioni dei sindacati per la svendita dell'azienda, abbiamo intervistato il consigliere regionale Enzo Alaia. Che ieri ha incontrato Luca Cascone, presidente della commissione regionale per Urbanistica, Lavori Pubblici e Tasporti. Ottopagine vuole conoscere i dettagli che riguardano il futuro dell'azienda di trasporti irpina.
Onorevole Alaia, l'Air, come si dice, sarà ceduta a Bus Italia (azienda del gruppo Ferrovie dello Stato)?
«Non è possibile che la gestione del servizio offerto da un'azienda interamente regionale possa essere affidato in modo diretto. Né a un ente pubblico né a un privato. Entro fine anno, la Regione dovrà fare una gara d'appalto che riguarda i servizi di trasporto di tutte le province. Per Benevento e Avellino, sarà indetta un'unica gara. Il bando sarà internazionale e aperto anche ad aziende straniere
Non è detto quindi che nel futuro dell'Air ci sia Bus Italia. Ma chi assicura che l'azienda vincitrice del bando, non riduca il personale o le tratte offerte dell'azienda? E magari che accresca il costo dei biglietti per gli utenti?
«Il bando di gara avrà delle limitazioni molto restrittive. Costo dei biglietti, chilometri da assicurare, il personale da mantenere in rapporto al servizio offerto, gli impianti e i bus da confermare. La Regione avrà una funzione di controllo. L'offerta, posta in questo modo, potrà solo migliorare la qualità del trasporto offerto. Potenziare questo servizio, con i soli fondi regionali, è impossibile».
I dipendenti possono quindi dormire sogni tranquilli?
«Assolutamente. L'intenzione della Regione resta quella di tutelare sia l'azienda, considerata virtuosa, sia il suo personale. Nessuno quindi vuole svendere l'Air. Se entreranno in gioco dei privati, sarà solo per migliorare il servizio offerto. Senza danneggiare nessuno, a partire dai dipendenti».
Alaia risponde così alle preoccupazioni dei sindacati, che la scorsa settimana si erano allarmati. Ottopagine e Ottochannel li hanno intervistati. Le sigle sindacali temevano la svendita dell'azienda a Bus Italia. E chiedevano rassicurazioni sulla tutela del personale e sulle tratte così dette sociali. Avevano paura che proprio queste corse potessero poi essere subappaltate ai privati. Con quest'ultimi liberi di gestirle discrezionalmente. Senza rassicurare i lavoratori e con potenziali rincari sul costo dei biglietti per gli utenti.
I sindacati avevano anche chiamato in causa la Provincia. Chiedendo di gestire autonomamente i trasporti dell'Air. Un'ipotesi che, francamente, ci sembra difficilmente percorribile. Vedremo se le rassicurazioni della Regione serviranno a placare gli animi.
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